Design Teaser: le borse di Alan Buanne

Fashion by Stefano Guerrini
 

Ha alle spalle un diploma in Footwear e Accessories Design, ottenuto al Polimoda di Firenze, nonostante le sue origini australiane. Poi per Alan Buanne collaborazioni importanti nel campo delle calzature con il duo Peter Pilotto, House Of Holland e Nicholas Kirkwood. Poi la decisione di lanciare un marchio a suo nome, con focus sempre sul mondo degli accessori, ma sulle borse, soprattutto declinate al maschile. E con Buanne il designer è finalista dell’edizione 2016 del prestigioso “Who’s On Next?” tenutosi all’ultimo Pitti. Le proposte dello stilista hanno come protagonista un city man, che cerca accessori adatti alle sue molteplici necessità, al suo essere sempre in viaggio fra un progetto e l’altro. La prima collezione è costituita da 8 borse, 7 per ogni giorno della settimana e un’ottava per il tempo libero, capace di trasformarsi da zaino a messenger e borsa per il week end. Tutto all’insegna dello stile, il colore è uno stilosissimo nero, della praticità, ad esempio alla pelle è affiancata la gomma tecnica, e con dettagli importantissimi, come la presenza di un micro-chip per tracciarle in caso di smarrimento.E dalla nostra intervista sembra chiaro che Alan Buanne abbia ancora molto in serbo per noi in un futuro a breve!

 
Come ti sei avvicinato alla moda e quando hai deciso che sarebbe stato il tuo percorso lavorativo?
Mi sono trasferito dall'Australia giovanissimo con il mio bagaglio di conoscenze artigianali, apprese grazie a mio nonno che produceva calzature. Volevo imparare dai migliori maestri. Per questo mi sono diplomato all'Istituto Polimoda di Firenze e subito ho intrapreso la mia collaborazione con il brand Nicholas Kirkwood a Londra dove sono rimasto per quattro anni.
 
Come è nato il marchio?
l marchio BUANNE è nato per andare incontro alle esigenze dell'uomo moderno, una su tutte, quella di poter avere sempre con sé tutto ciò di cui ha bisogno come iPad, cellulare, documenti ecc.
Ricordo che da ragazzino per riuscire a portarmi dietro il mio mondo, sceglievo tra le borse da donna dal taglio più maschile una che fosse giusta per me, perché non esisteva nessun brand che producesse borse da uomo capiente con stile. Queste ultime sono proprio le caratteristiche che ricerchiamo nel nostro lavoro.
 
Ci descrivi lo stile del brand?
Mi piace chiamarlo Travel Lux. È studiato per l'uomo impegnato e della vita frenetica che ha bisogno del comfort senza rinunciare alla qualità e al design. È uno stile innovativo, un ibrido di forme classiche ed elementi sportivi, come il fondo di gomma di una sneaker usato come base di una borsa dal taglio elegante. Ogni borsa ha sette segreti da scoprire.
 
Quali i mondi ispirativi?
La mia inspirazione è nata guardando la geometria pulita e moderna dei grattacieli di New York. Inoltre sono da sempre un estimatore dei film di Stanley Kubrick di cui amo il contrasto tra la naturalezza e l'artificio.

L’emozione di partecipare ad un concorso così importante e un ricordo legato a questa edizione?
L'emozione inaspettata che mi ha travolto durante la cerimonia di inaugurazione di Pitti a Firenze, nel Palazzo Vecchio. Solo lì ho davvero realizzato l'importanza del traguardo che avevo raggiunto.
 
Quanto pensi siano importanti concorsi come WION?
Direi che i concorsi come il WION sono fondamentali per permettere ai giovani stilisti di emergere, per dar loro la possibilità di avere un confronto diretto con i rappresentanti d'eccellenza del mondo della moda. Inoltre, si crea tra i partecipanti un forte legame che arricchisce dal punta di vista personale e permette uno scambio proficuo di idee.
 

Progetti per il futuro?
Miriamo a far sì che il marchio BUANNE sia sempre in sintonia con i tempi che cambiano e per questo resta una priorità la ricerca di tecniche innovative. A febbraio 2017 presenterò a Parigi la nuova collezione che svelerà meglio ciò di cui parlo. Non aggiungo altro, sarà una sorpresa.

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