Un ritorno atteso a Pitti 89: Art Comes First!

Fashion / Photography / Performance By Stefano Guerrini
 

Non è la prima volta che Sam Lambert e Shaka Maidoh sono a Pitti Immagine, sia con il loro marchio Art Comes First, sia in collaborazione con altri brand, e ogni volta sembra che la fiera fiorentina sia il posto ideale per le proposte sartoriali con un twist assolutamente contemporaneo del duo, che hanno ormai un ben nutrito numero di fan. E anche a questa edizione di Pitti Sam e Shaka sono molto attesi, anche perché protagonisti di uno Special Project che avrà luogo il 14 gennaio alla Dogana di Via Valfonda. Li abbiamo raggiunti proprio alla vigilia di questa nuova edizione di Pitti per farci svelare qualcosa della performance che portano a Firenze. Ecco la nostra intervista al duo di designer. 

 
Potete dirci come avete iniziato il nuovo progetto che presenterete a Pitti? Da dove vengono le ispirazioni per questo lavoro?
Èstato ispirato dalla perdita di mio padre e di alcuni amici creativi che abbiamo perso quest'anno, quindi abbiamo voluto onorarli facendo questo progetto per celebrare la loro vita.
L’ispirazione è venuta dai nostri padri, riguarda chi aiuta a dar forma ai nostri pensieri riguardo alla vita e allo stile!
È questo approccio meticoloso e quasi disciplinare all'attività artigianale, abbiamo riportato tutto agli inizi del nostro amore per tutto quello che è manuale, è sartoria pura con però un tocco moderno eccentrico.
 
Quali sono le sue caratteristiche principali? Come potremmo definire il suo stile?
Si tratta di una collezione completamente in nero, il simbolo del codice di abbigliamento del lutto, ma allo stesso tempo è un battito poetico che incontra uno stile più ‘hard bop’. Pura Art Comes First sartorialità punk!
 
Nessuna preview sulla performance che vedremo?
Non possiamo dire molto al momento, ma potete cercare su google:Hypnotic Brass Ensemble, Yaneka,e Baloji.
 
Quanto sono importanti il web e i nuovi media, come i social network, per il vostro lavoro?
Viviamo in tempi digitali, anche se noi siamo gentleman che vengono da un mondo analogico, il lato digitale delle cose è molto importante per la semplice questione della ricerca, siamo fortemente ispirati da tutte le culture ed è divertente essere in grado di imbattersi online in cose totalmente diverse mentre sei alla ricerca di qualcos’altro.
Usiamo i social media in molti modi, ma uno di questi è quello di archiviare il nostro lavoro e un altro è quello di promuoverlo in modo che possa ispirare gli altri, è un nostro preciso impegno quello di spingere l’arte sempre un passo più avanti.
 
Ci potete dare la vostra definizione di eleganza?
Per noi è sinonimo di semplicità e grazia. Fondamentalmente l'arte di conoscere se stessi, come siamo soliti dire qui nell’universo Art Comes First.
 
Quale considerate sia l'importanza di una fiera come Pitti? E quali sono i suoi elementi più forti e rappresentativi?
Pitti è una piattaforma molto importante per i giovani designer come noi, perché ti dà spazio per imparare dai pionieri del settore, ed esporre e promuovere il proprio lavoro in modo professionale.

C'è una importante selezione di importanti buyer internazionali, un mix unico di media e marchi, dai più classici a quelli decisamente all’avanguardia. 

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