Design Teaser: Andrea Cammarosano

Fashion / Design / Photography / Performance By Stefano Guerrini
 

Triestino, anno di nascita 1985, dopo studi in Italia è volato ad Anversa per studiare moda alla prestigiosa Royal Academy of Fine Arts. È poi stato assistente di un genio della moda come Walter Van Beirendonck e finalista con un suo progetto al concorso Its, che si tiene ogni anno proprio a Trieste. Ma dal 2010 Andrea Cammarosano ha una linea maschile a suo nome, oltre a disegnare anche Ice uomo per Iceberg, che ha portato il designer ad essere a giugno 2012 non solo uno dei finalisti del concorso “Who’s on next?” Uomo a Pitti Immagine, ma a ricevere una menzione speciale della giuria e il premio di Yoox.com, per il quale ha disegnato una capsule collection in vendita online dallo scorso settembre. Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare le sue ultime collezioni. 

 
Descrivici in breve la collezione p/e 2013.
È una collezione ispirata ai dandy e al mondo antico delle stampe marmorizzate, quelle usate per rilegare i libri. In "Invisible Bestfriend", come in altri miei lavori, ci sono figure che emergono dal passato - ad esempio, il viaggiatore di fine ottocento col completo "safari", oppure il trench ispirato ad una redingote - che vengono però reinterpretati in maniera colorata e informale. Una figura di ispirazione è stata Giacomo Casanova, che nei suoi diari descrive delle avventure fantastiche e improbabili. Ho voluto fare omaggio alla sua genialità e umorismo nelle stampe decostruite e deformate, nell'atmosfera dandy e nello styling ipercolorato. 
 
Il must-have della collezione?
La camicia stampata in voile di cotone, con librone di Memoires casanoviane annesso. 
 
In poche parole come sarà l’a/i 2013-14?
Una collezione diversa, che ho presentato a Parigi lo scorso Gennaio; più intima e silenziosa, fatta soprattutto di tessuti morbidi e caldi e di forme delicate. Se l'estate scorsa c'era Casanova a ispirarmi, questo'inverno è stato Rudolph Nureyev, un uomo che ha vissuto a metà tra la realtà e il sogno, una dualità dolorosa, come nel caso della sua defezione dall'Unione Sovietica. La traduzione di questa storia sta nelle trasparenze che ho utilizzato, soprattutto con stampe bianco su bianco, ma soprattutto nel laminare tessuti morbidi, come il cashmere, rendendoli rigidi e impermeabili o nell'uso di stoffe a trama metallica, in contrasto con garze di angora. E poi ancora canotte di cashmere e una base modellistica molto innovativa. In particolare, sono stato sponsorizzato da Alcantara, che ha eseguito dei bellissimi lavori di taglio laser sui loro preziosi tessuti.
 
Un ricordo speciale legato a Pitti?
La gentilezza e attenzione di Lapo Cianchi, Raffaello Napoleone e tutti i membri della giuria e il caldo infernale dell'estate. Ricordo anche una buonissima bistecca alla fiorentina e la simpatia degli altri partecipanti. Mi sono emozionato tanto e ho sorriso tantissimo.
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