Fashion and Art: la parola agli insider della moda

Fashion / Music / Design / Photography / Performance By Stefano Guerrini
Giuseppe Damato, Content Manager di Fashion One (Sky), fashion editor di NSSmag.com, Ceo e fondatore di Velum (www.nssmag.com/velum), PR Manager di Senio Zapruder (www.iosonosenio.it)
 

Artista preferito? 

Ciò che più mi affascina è il concetto di concretezza, la messa su tela del reale senza ninnoli, né delicate sfumature. Amo la sintesi, detesto il superficiale. Da Fontana alle tele di Rober Morris senza escludere Picasso. "La vita è come un pendolo che oscilla incessantemente tra noia e dolore, passando per l'intervallo fugace del piacere", diceva Schopenhauer. Non c'è nulla di più reale dell'irrequietezza umana e chi sa sinteticamente raccontarla  merita, a mio avviso, una grande dose di attenzione.
 
Opera d'arte preferita? 
Il sole, stella madre del sistema solare di vitale importanza, oggetto di venerazione dalle civiltà più antiche, credo sia l'opera d'arte naturale più bella che abbiamo. La mia pillola personale del "buon umore". Perché, a mio avviso, è questo che si prova quando circondati da arte: piacere, benessere.
 
Designer preferito?
Da Maison Martin Margiela a Jil Sander, da Antonio Marras a Valentino. Non credo di averne uno, credo piuttosto di amarne l'idea, il percorso progettuale che ciascuno dei designer compie, l'artigianalità con cui un concetto diventa empirico, reale, tangibile.
Tra i giovani Marco De Vincenzo, il duo CO|TE, Gabriele Colangelo. 
 
Un momento legato alla moda che ti ha segnato, colpito, cambiato?
Ottobre 1993 in occasione delle nozze di mia zia Rosaria. Avevo soli 5 anni e mi divertivo, durante il ricevimento, a giocare a nascondino con gli altri cuginetti. Rifugio preferito? La gonna dell'abito di mia zia. Non perché fossi un bambino precoce, ma perché quei molteplici metri di organza color avorio mi davano un grande senso di protezione. È stato lì che inconsciamente ho capito quale doveva essere il mio lavoro.
 
Arte e Moda. Che legame hanno? Quale la relazione fra questi due mondi?
Due mondi diversi, ma che hanno un unico filo conduttore: l'estetica, nell'accezione filosofica del termine. La conoscenza dunque del bello naturale, artistico e scientifico. Due mondi con una forte identità, ma che assumono un valore aggiunto se hanno ragione di coesistere, di contaminarsi l'uno con l'altro. Due mondi che evocano un immaginario, una fantasia, un'emozione e quindi un'opinione. Due mondi che generano pareri diversi, alimentando di conseguenza lo scambio di formazione tra gli individui, la comunicazione, la parola.
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