Design Teaser: Francesco Alosi

Fashion / Design / Graphics / Photography / Performance By Stefano Guerrini
 

È siciliano,alle spalle un diploma alla N.A.B.A di Milano, conseguito dopo studi parigini alla École Superieure des Arts Appliqués Duperré, collaborazioni con nomi importanti come Neil Barrett, Rue Du Mail e Gaspard Yurkievich, poi la decisione di lanciare un marchio che si chiama come lui: Francesco Alosi. Finalista all’ultimo ‘Who’s on next?’ maschile, di giugno 2012, Alosi propone una collezione che sembra pensata per un uomo dallo spirito internazionale, come del resto è il designer stesso, che ha vissuto anche a Tokyo, oltre che nella capitale francese e a Milano. Lo incontriamo per farci raccontare la collezione attuale e quella per l’autunno/inverno prossimi.

 
Descrivici in breve la collezione p/e 2013.
Sono stato ispirato dallo streetwear giapponese, in particolare quello legato al menswear e ho fatto dialogare fra loro tessuti italiani con dettagli giapponesi, come alcuni particolari nelle tasche, nei colletti o negli orli di rifinitura.

Il must-have della collezione?
Nella collezione per la p/e 2013 i pantaloni corti in maglia lavorati a mano e le magliette decorate. Perché? Come ho accennato prima mi sono ispirato alla cultura del Sol Levante, ho basato una maglietta sui comics giapponesi, anche perché sono un importante riferimento per la pop culture a livello modiale, penso a nomi come Godzilla o Astro Boy. Dando un tocco ricamato alla T-shirt, ho sicuramente aggiunto colore e contrasto al capo, regalandogli maggiore visibilità e, inolte, il ricamo è parte importante della tradizione culturale del Sud Italia.
 
In poche parole come sarà l’a/i 2013-14?
Il mio uomo per l’autunno/inverno 2013-14 giocherà con un maglione in mohair dalle diverse gradazioni di colore o con uno dalle dimensioni drammaticamente oversize.

Un ricordo speciale legato a Pitti?
Pitti Uomo è stata una delle migliori manifestazioni a cui abbia mai partecipato, in particolare è stato importante venir selezionato e riconosciuto da una nota rivista come Vogue ed è stato anche un grande onore per me condividere la mia collezione con il mondo della moda, i fashionisti che hanno visitato la fiera e gli addetti ai lavori.
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