La nuova edizione di Pitti Uomo: la parola ai web influencer

Fashion / Design / Graphics / Photography / Performance By Stefano Guerrini
 
Mancano pochi giorni all’84° Pitti Immagine Uomo e come per la passata edizione abbiamo pensato di chiedere ad alcuni esponenti fra gli addetti ai lavori che ad ogni stagione non mancano a Firenze una loro opinione. Questa volta abbiamo scelto alcuni web influencer, giornalisti e fashion writer che lavorano soprattutto nel mondo online, che con immediatezza e professionalità ha sempre seguito e supportato Pitti. Ecco la domanda che gli abbiamo posto e le loro interessanti risposte.  

Siamo alla vigilia di una nuova edizione di Pitti Immagine Uomo. Cosa ti porta ogni stagione qui a Firenze, quale l'importanza di Pitti secondo te e cosa ti piace? Cosa ti aspetti in particolare da questa edizione?
 
Francesca Zaccagnini, fashion editor marieclaire.it
 
Non rinuncerei mai a Pitti: nonostante io non sia un'esperta di moda uomo (Marie Claire è un femminile), o forse proprio per questo, perdermi tra gli stand della Fortezza mi piace moltissimo. In qualche modo, sento la fiera come un luogo in cui la moda acquista concretezza, senza però perdere in qualità. Prima di tutto mi piace la gente: quella che conosco, gli addetti ai lavori, e poi quella che non conosco, ma che transita per quei sentieri sassosi. I look sono curati, originali, a volte eccentrici, ma senza mai esagerare: a Pitti c'è l'eleganza. Ci sono i gentlemen che staresti ore a guardare, a fotografare. Poi mi piace l'atmosfera: siamo tutti lì per lavorare. Niente passerelle (non intendo gli show, intendo quelle virtuali che ci sono fuori dalle sfilate), niente assedio di fotografi. Lavoriamo con passione, con allegria (forse Firenze ci mette del suo, specialmente in giugno), aspettando che la fiera chiuda per far festa la sera. Mi piace la ricerca: quando vado a Pitti faccio sempre e quasi solo scouting. C'è talmente tanto da scoprire, e spesso chi fa collezioni maschili, lavora anche con quelle donna per cui il materiale che raccolgo è perfetto anche per Marie Claire. Senza contare il W, che pur essendo forse povero a livello di marchi esposti - con alcune eccezioni, ça va sans dire - è ricco in contaminazioni: prima tra tutte la sezione Guest Nation che quest'anno ha la Turchia come ospite d'eccezione. E poi ci sono gli eventi speciali: le due performance/sfilata dell'uomo e della donna, che a volte sono state memorabili, vedi quella di Carven al velodromo lo scorso anno...La ricerca in questo senso è impeccabile, Pitti è un incubatore di talenti e per me, che se potessi farei solo la talent scout, è il luogo ideale. Questa edizione mi aspetto, come sempre, di incontrare qualcuno di cui innamorarmi (professionalmente parlando, s'intende!). E magari, come è successo in passato, essere tra le prime a promuovere e incoraggiare chi diventerà un successo del domani. Cosa c'è di più bello per un giornalista?
 
Simona Melani, blogger www.thewardrobe.it
 
Il Pitti è una sorta di luogo magico, un'esperienza che ti catapulta al centro del mondo. L'internazionalità e la possibilità di potersi confrontare con persone che vengono da ogni parte del mondo è sicuramente l'aspetto più interessante. Ovviamente non possiamo trascurare la moda in sé: quello che mi porta ogni anno a Firenze è la possibilità di osservare con calma collezioni e creazioni, fermarmi a parlare con i designer, raccogliere storie. Quest'anno mi aspetto tutto questo, come sempre. E mi auguro che i buyer italiani e stranieri diano sempre più fiducia ai giovani emergenti, specialmente in un periodo come questo.
 
Andrea Vigneri, fashion editor IlGiornaleDelLusso.it e blogger di www.thewardrobe.it
 

Andare a Pitti è prima di tutto un dovere, un rituale che si compie per celebrare lo stile maschile che in nessun altro appuntamento mondiale è così di altissimo livello. Aggirarsi per la Fortezza è come fare un bagno immersi nella bellezza della moda che generalmente viene proposta e quella che viene indossata dagli addetti ai lavori, molto diversi dai fashionisti che popolano le fashion week. Non posso che sperare che “Wrom Pitti Wrom”, il tema di questa edizione, sia di buon auspicio per i giovani designer e brand presenti, del resto la peculiarità di Pitti è proprio quella di riuscire a trasformare l’amore per una tradizione di eleganza e qualità in possibilità per il futuro. Poca stravaganza, ma tanta originalità, esattamente ciò che desidera l’uomo contemporaneo.

Federico Rocca, fashion editor style.it
 
Cosa mi porta a Pitti ogni anno? La voglia di raccontare ai lettori di Style.it quello che di interessante, nuovo e bello potranno indossare tra quasi un anno. Ma anche la curiosità di vedere a che "punto" è, se non la moda, l'abbigliamento. Pitti è il termometro più preciso in grado di misurare la temperatura dell’industria dell’abbigliamento. Rimane un punto di riferimento, ancora oggi fondamentale. E poi sa dare a Firenze un’allure internazionale preziosa anche per una città comunque già celebre nel mondo. Aspetto sempre con ansia i guests internazionali, che stupiscono con eventi sempre più sorprendenti, stagione dopo stagione. Mi aspetto moltissimo da quel genio in erba di Damir Doma. Da questa edizione, infine, mi aspetto almeno una sorpresa che mi lasci a bocca aperta. Ne basta una per trasformare un'edizione interessante in un'edizione memorabile!
 
Caterina Di Iorgi, giornalista style & fashion blogosfere.it
 
Credo che Pitti resti uno degli appuntamenti imperdibili della moda maschile, permette alla stampa, ai buyers e ai blogger di scoprire le novità dei brand, dai grandi classici internazionali e nazionali del menswear, al mondo casual e street per non parlare poi dei giovani marchi emergenti che vengono selezionati ad ogni edizione. Di Pitti resto affascinata dall'internazionalità, con tantissime aziende estere e buyers stranieri, dalla location (la Fortezza) e dagli eventi. Da questa edizione mi aspetto come sempre innovazione nelle scelte, creatività e un Pitti ancora più "social oriented" nella comunicazione.
 
Giuseppe Damato, consulente digital, Ceo e Fondatore di Velum (www.nssmag.com/velum), writer nssmag.com
 
Pitti è sempre un buon motivo per tornare ad immergersi nelle bellezze del capoluogo toscano. Tra colori, odori, sapori e moda. Punto di forza nel mondo, organizza alcune tra le manifestazioni di moda più importanti: fiere internazionali del tessile-abbigliamento di qualità, esposizioni, eventi di comunicazione e iniziative culturali e di ricerca riferiti al sistema-moda e alla moda come espressione estetica ed evoluzione globale del gusto. Ecco cosa mi porta a Firenze ogni stagione. Cosa mi aspetto da questa edizione?! Una grande attenzione (come sempre) ai new talents: tra i giovanissimi quest' anno la mia carissima amica Paola Puro. Che dire... see you in Florence!
 
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