Design Teaser: Paola Puro

Fashion / Design / Performance By Stefano Guerrini
 

Giovane stilista torinese, è stata finalista all’ultima edizione di “Who’s on next?” Uomo tenutasi lo scorso giugno a Pitti Immagine. A Firenze ha portato la sua moda maschile lontana dalle convenzioni e dai diktat, per una figura decisamente fuori dagli schemi, un sognatore che ama giocare con i colori, elegante e con una spiccata personalità . E la creatività di Paola Puro ci ha conquistato per le sue molteplici diramazioni, che comprendono anche accessori e gioielli. Figlia d’arte, madre modellista e padre designer, studi allo Ied, dal 2011 ha una collezione a suo nome. La incontriamo per saperne di più.  

 

Descrivici in breve la collezione a/i 2013-2014.

Ho creato la collezione invernale pensando all'idea del movimento del corpo nonostante il peso maggiore degli indumenti invernali. Ho pensato a quanto poco mi piacesse la stratificazione di capi, maglioni, cappotti, posti tutti uno sopra l'altro a impedire quasi i movimenti. E così è nata questa collezione, un nuovo classico, stampe all over optical per camice e pantaloni in completo e calde mantelle colorate dal beige al rosso vermiglione.
 
Il must-have della collezione?
Assolutamente la "Portfolio". La bag portadocumenti da uomo, che è diventata subito un continuativo della collezione e ripresentata anche per l'estate: dalle linee classiche, ma colorata e con materiali insoliti. Interamente realizzata a mano per me da un grande artigiano italiano della pelletteria: Roberto Mazzeo.
 
In poche parole come sarà la p/e 14? Da quale input nasce?
Oh, sarà meravigliosa! Parlo della Terra. Racconto, attraverso i miei abiti, i doni di Madre Natura. Dai filati completamente naturali: lino e seta purissimi, al tinto a mano con infinite tonalità della terra, come i rossi del tramonto, i sabbia del deserto e un tocco di blu oceano. Le camice hanno tutte il polsino da gemelli, che ovviamente sono presenti nella collezione, insieme a tutta la nuova collezione di gioielli per uomo. Le giacche hanno un taglio molto classico e sartoriale, celato però da ampie mantelle asimmetriche. E infine la "Porfolio" ritorna rivestita di seta grezza.
 
In generale da cosa arrivano le ispirazioni per il tuo lavoro?
Mi ispiro al mondo. Personalmente non "cerco" mai l'ispirazione, quando creo qualcosa, tutto ciò che ho vissuto e visto si traduce nel mio linguaggio. È come se non decidessi io di creare ciò che faccio. Nasce e basta.
 
Un ricordo speciale legato a Pitti?
Il giorno in cui sono arrivata a Firenze mi accorsi di aver dimenticato a Torino le cravatte della collezione. Mi dispiacque molto, perché erano molto belle e colorate e completavano alla perfezione i look. Qualche ora più tardi vidi mia madre arrivare allo stand di Pitti. Era venuta da Torino soltanto per portarmi le cravatte della collezione! È stato incredibile.
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