Design Teaser: da Super Daizy Shely

Fashion By Stefano Guerrini
 
Ha partecipato alla seconda edizione di Super,  progetto dedicato agli accessori e al prêt-à-porter donna di Pitti Immagine e Fiera Milano, in collaborazione con il Comune di Milano, tenutasi lo scorso settembre e si è distinta per uno stile femminile e originale, per i capi che sembrano appartenere ad un mondo incantato, a metà strada fra un manga giapponese e il guardaroba di un personaggio della Sanrio. Volumi inaspettati, colori pastello, inattese soluzioni e materiali a contrasto, rendono la collezione di Daizy Shely curiosa e interessante, piena di spunti e idee. Incontriamo la stilista israeliana per farci raccontare meglio la sua moda e l’esperienza di super.
 
 
Descrivi in breve la Collezione s/s 2014
La collezione parla proprio di me e di quello che penso della vita e del mondo in cui viviamo. Ho voluto inserire direttamente me stessa e le mie emozioni nella linea, tutto questo inserendo stampe e abbinamenti nei tessuti in contrasto tra loro. Un contrasto che viene contenuto nella collezione attraverso l’utilizzo di materiali in opposizione, tessuti leggeri con altri forti e rigidi, come per esempio l’organza sintetica e la pelle, oppure tramite opposti esplicitati all’interno delle stampe dove troviamo la presenza di una piccola bambina nera, che rappresenta me, ma allo stesso tempo ognuno di noi potrebbe essere quella figura, inserita in contesti fatati e suggestivi che ricordano il mondo dei sogni. Quello che ci riporta alla serietà della vita reale sta proprio nel colore utilizzato per rappresentare questa bambina, il nero, un colore che nella collezione diventa simbolo di realtà e concretezza. Gli abiti per la s/s 14 parlano della contrapposizione fra realtà e sogno, tra astratto e concreto, tra immaginazione e  vita reale.
 
Quale il must-have della collezione?
Penso sia la giacca di pelle stampata, perché contiene al suo interno tutto il concept della collezione. Mi spiego meglio, la giacca è realizzata in pelle, un materiale forte e rigido, simbolo di sicurezza e mascolinità, tutto questo viene messo in estremo contrasto con la lavorazione, che prevede una decorazione con una stampa dai colori leggeri e tenui, che rimanda ad una realtà “magica” e che porta lo “spettatore” ad immaginare e creare dentro di sé una sensazione. Adoro inserire nei miei capi concetti profondi, tramite l’uso di contrapposizioni tra i tessuti e le lavorazioni che vengono realizzate su di essi, è interessante per me sentire e vedere le diverse reazioni e opinioni delle persone che si confrontano con le mie creazioni.
 
In generale come possiamo definire il tuo stile?
Descrivere lo stile di una persona, come il carattere, non è una cosa semplice e facile, però per mia fortuna lo stile rappresenta proprio il mio carattere. Indosso sempre quello che sento, il mio stile parla di me, del mio ‘io’ interiore. Mi vesto e indosso capi a seconda delle sensazioni che provo al mattino, i colori che amo e che mi rappresentano al meglio sono il bianco ed il nero, due colori opposti e contrastanti proprio come il mio modo di essere.
 
Da cosa arrivano le ispirazioni per il tuo lavoro?
Le ispirazioni delle mie collezioni arrivano da tutto quello che mi trovo davanti, dalle esperienze della vita, da qualcosa che vedo o che noto camminando per la città, da qualche persona che mi colpisce in particolare, dalla natura, insomma in generale dal mondo che mi circonda. E ogni volta che qualcosa attira la mia attenzione sento dentro di me una pulsione creativa che non mi lascia dormire la notte, inizio a pensare e non mi fermo più. La vita è una delle più grandi gioie per me e la sfrutto prendendo ogni giorno ispirazione da essa, inserisco nei miei capi tutti i miei pensieri e le mie riflessioni in modo tale da creare capi che raccontino una storia.
 
Un ricordo speciale legato a Super?
Per me Super è stata un’esperienza importante, essendo una nuova e giovane Fashion Designer è davvero interessante vedere come le mie creazioni vengono comprese dal pubblico. È stata una grande emozione per me partecipare a una manifestazione come questa, perché ti permette di vedere e sentire in prima persona le opinioni della gente e soprattutto è una gioia sapere che il concept della collezione è stato capito. È stupendo sapere che per ognuno i capi trasmettono e comunicano un concetto diverso, questo perché per me è importante creare abiti che raccontino una storia e che diano la possibilità di immaginare e creare nel proprio io una personale idea di questa storia. Esporre la collezione a Super è stato un po’ come esporre me stessa e la considero un esperienza davvero positiva che porterò per sempre con me.
 
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