DESIGN TEASER: Riccardo Manente di PRAIO

Fashion / Photography By Stefano Guerrini
 

Un imprenditore con molte idee e voglia di fare, anche, e soprattutto, in un momento storico in cui può sembrare difficile lanciare nuovi progetti. E invece Riccardo Manente, con la sua linea PRAIO, dopo la presenza a Pitti e quella recente a Super, nuova manifestazione milanese organizzata da Pitti Immagine e Fiera Milano, arrivata alla terza edizione, sta riscuotendo notevoli successi, non solo sul mercato italiano, grazie all’idea innovativa del pantalone in jersey che sembra un denim e ad una collezione a 360 gradi che rivede le regole del confort e del daywear. Abbiamo incontrato Manente per farci raccontare di più del suo brand PRAIO.

 
Perché questo nome così particolare?
Il nome Praio deriva dalla mia infanzia ed è legato alla Sicilia, a Linosa nel profondo sud, dove degli amici pescatori mi raccontarono una storia suggestiva quando ero bambino. Praio è un pesce mediterraneo la cui leggenda narra che nidifichi in un modo particolare. La femmina infatti depone le uova e il maschio riconosce quelle fecondabili perché sono striate di viola. Dalla leggenda, dal mio amore e rispetto per la natura e dalla mia storia personale nasce Praio.
 
l must have della collezione per la p/e 2014? 
I must have della collezione sono il pantalone ginnico aderente per lei e over per lui e la felpa con cappuccio con applicazione di toppe in ecopelle e catene o piping di pailettes, a seconda che sia per uomo o per ldonna, accessori recuperati da vecchi magazzini dismessi. Per lei anche il pantalone skinny in jersey indeformabile con stampa a quadretto vichy; vichy anche per lui nel pantalone chino. Per entrambi il jeans in jersey che abbina il comfort del jersey indeformabile Praio e il look del jeans anche nei lavaggi.
 
Ci racconta in breve la collezione f/w 2014-2105?
Il motore della collezione a/w 2014-15 è invece la tecnologia. Il colore nero la fa da padrone in trattamenti impermeabilizzanti sul jersey per capospalla, per uomo e per donna, foderati internamente di eco-pelliccia che ricorda il cincillà. Inserimenti di tessuti studiati ad hoc per Praio: jersey armaturati a gabardina, sottili in quanto a spessore, ma caldi, in quanto contengono una fibra che al contatto con la pelle riscalda. Innovazione nel nostro jeans in jersey, che riproduce la tipica "fiammatura" del tessuto denim. Inserimento di accessori nei capi di abbigliamento: particolari s&m usati come catene per i pantaloni, bottoni-spilla gioiello, dettagli di pizzo macramè asimmetrici e piping lime inseriti in cuciture a vivo.
 
Quali le novità della linea?
Nuovi materiali per una collezione che cresce ogni stagione su richiesta dei buyer internazionali. Non solo jersey, ma molto di più. C’è un costante dialogo con grosse aziende interessate ad occuparsi in esclusiva della leva produttiva e l’inserimento degli accessori. Una novità sono la presentazione delle borse in neoprene bicolore “Praio+Leghilà”, disegnate da noi e di cui siamo titolari in esclusiva della distribuzione in Europa.
 
Un ricordo legato a Pitti o Super e quale l'importanza di queste fiere per un marchio come il vostro?
Ho un debito morale inestimabile nei confronti di Pitti Immagine, che ringrazio profondamente. Ricordo ancora quando mi comunicarono nel giugno 2011 di avermi inserito nello spazio Pitti New Beats, riservato a nuovi designer arrivati da tutto il mondo. Lì cominciò tutto. Ho esordito nei mercati internazionali proprio grazie a Pitti ed ho sempre seguito i loro consigli, prima a Pitti Uomo, poi la scommessa riuscitissima del Pitti W e poi il nuovo e innovativo Super Milano, a mio avviso perfetta selezione tra classico e avanguardia, una manifestazione fresca, giovane, una nuova proposta anche per il buyer internazionale in cerca di prodotto e brand. L'importanza di questo tipo di manifestazioni per noi è fondamentale, per la visibilità e per la possibilità che abbiamo avuto di acquisire clienti nazionali ed esteri, partner commerciali importanti che ci rappresentano e distribuiscono ad oggi in diversi paesi e di stampa internazionale, sempre presente e curiosa nei nostri confronti e che ci sta aiutando ad emergere in un momento estremamente critico quale quello in cui stiamo vivendo.
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