Design Teaser: Heohwan Simulation

Fashion / Design By Stefano Guerrini
 

 

Con la sfilata della sua linea Heohwan Simulation, il designer Hwan Heo, ha chiuso ufficialmente la Settimana della Moda femminile milanese. Coreano, ma londinese di adozione, lo stilista si è diplomato al Royal College of Arts e ha fondato il brand nel 2010. Il marchio ha un approccio creativo che parte dalla rilettura di volumi e silhouette, ma dietro al chiaro studio delle forme, unito alla ricerca dei pattern e delle grafiche usate in collezione, c’è sempre un punto di partenza più profondo, che attinge a mondi culturali anche lontani dalla moda, come nel caso della collezione presentata a Milano, ispirata a Kant e al suo "Osservazioni sul sentimento del sublime e del bello". Hwan Heo ci racconta di più del suo lavoro e delle proposte per la prossima stagione in questa intervista.
 
Ci può raccontare qualcosa riguardo la collezione p/e 2014?
La nostra quinta collezione, "Hyper Hyper", è una fusione fra l’abbigliamento formale anni Cinquanta e lo sportswear degli Eighties. Quindi i tagli, i volumi e la silhouette dei Fifties da una parte e gli elementi grafici e la funzionalità del guardaroba sportivo dall’altra. La collezione si propone di studiare quel gap generazionale fra la moda mainstream e lo streetwear e per farlo miscela insieme eleganti pattern floreali e motivi grafici. L’idea arriva dalla fotografia di Thomas Ruff, in cui sono fusi due ritratti della stessa persona, ma in fasi diverse della propria vita.  
 
Qual è il must-have della collezione?
Il capo che più di tutti mostra le caratteristiche tipiche dellla linea è la giacca in pelle con maniche in chiffon.
 
Da quali input ispirativi e creativi è nata la collezione per l’a/I 2014-15? Ci può raccontare qualcosa della collezione?
La collezione, ispirata da "Osservazioni sul sentimento del sublime e del bello" di Immanuel Kant, combina le silhouette oversize dei primi anni Ottanta, con quelle più skinny del guardaroba delle rock band della scena musicale di Los Angeles nello stesso periodo, in questo modo gli abiti vanno ad esplorare il concetto di sublime. Si tratta di una sperimentazione di nuove forme attraverso il volume e particolari di fissaggio, unite ad idee per le stampe che arrivano dalle copertine degli album delle rock band Eighties. L'uso delle immagini di fulmini e altri riferimenti legati al look e al mondo del rock sono stati particolarmente ispirati infatti dalle famose band heavy metal di quel periodo. In particolar modo dal secondo album dei Metallica "Ride the Lightning".
 
Quale è stata l'importanza e l'emozione di sfilare a Milano? 
Sono grato alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto, e al mio team, oltre alle molte persone che ho conosciuto da quando ho lanciato il marchio e che hanno lavorato con me o mi hanno aiutato in queste stagioni. In particolare mi sento di ringraziare Carla Sozzani e Giulia Pirovano dalla Camera Nazionale della Moda Italiana per il loro grande supporto a Heohwan Simulation, così come apprezzo il continuo interesse e sostegno da parte dei membri del comitato 10 Soul di Seoul. Il personale della Milano Fashion Week è stato sempre molto gentile e disponibile per tutta la durata del mio soggiorno in Italia e mi sono sentito veramente il benvenuto.
 
Progetti per il futuro? 
Spero di poter presentare una bella collezione per la p/e 2015 durante la Settimana della Moda di Milano e fare progressi nelle vendite dei miei capi in Europa e in Asia. Avere inoltre una promozione continuativa e una maggiore visibilità per il mio marchio in Europa.
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