Design Teaser: da Super Maria Vittoria Paolillo di MVP

Fashion / Design By Stefano Guerrini
 

 

Nel dna ha il mondo delle gemme, perché le pietre preziose sono al centro dell’attività di famiglia, e i gioielli sono diventati ora anche il suo lavoro, perché Maria Vittoria Paolillo, dopo gli studi di gemmologia e numerosi viaggi che l’hanno ispirata per le sue creazioni, ha deciso di ideare un brand suo. MVP, acronimo del nome della designer, è un marchio capace di fondere tradizione e ricerca, artigianalità e un’estetica contemporanea. Protagonista della collezione è l’argento, mentre ogni pezzo è forgiato da maestri orafi romani che trattano il materiale come fosse alta gioielleria. Fra le proposte eleganti e innovative, curiosi alcuni degli oggetti che sembrano ‘ingabbiare’ e avvolgere la mano o l’orecchio, presentandosi come accessori grintosi e dall’appeal giovane. MVP è stato uno dei brand che abbiamo scoperto a Super, Il progetto di Pitti Immagine e Fiera Milano, in collaborazione con il Comune di Milano, abbiamo raggiunto la giovane Maria Vittoria Paolillo per farci raccontare meglio il suo percorso e la collezione.    

 
Come ha intrapreso un'avventura con un suo brand e perché il mondo del gioiello?
Il mondo del gioiello è sempre stato il mio mondo: sono nata e cresciuta in una famiglia che da quattro generazioni lavora nel settore delle pietre preziose. Proprio per questa appartenenza ho voluto diversificare il mio lavoro, creando un brand tutto mio di gioielli-accessori. Il brand MVP, acronimo del mio nome, vuole rappresentare un lavoro di grande qualità nella realizzazione e nella progettazione senza lasciare nulla all'improvvisazione. 
 
Quali le caratteristiche principali del marchio? E quale l'oggetto simbolo del suo lavoro?
La forma del diamante rappresenta un po' il simbolo riconoscitivo della mia linea, in esso si rispecchiano le mie tradizioni. 
 
Ci racconta la collezione per l'a/i 2014-15?
La nuova collezione nasce dal potere della pietra più preziosa: il diamante. La pietra, nelle sue forme di taglio, diventa costruzione astratta, ridotta all’essenza di linee geometriche e assume un nuovo senso estetico. Ho ricostruito la forma classica del taglio diamante in metalli preziosi e l’ho inserita in costruzioni geometriche dando vita a gioielli unici e innovativi. Linee rette e arrotondate s’inseguono ricreando volumi che lasciano intuire la forma del diamante: l’argento viene lavorato, plasmato e colorato creando contrasti cromatici e di senso.
 
Quale il must-have della collezione? 
Il must-have della collezione è il Camaleonte rappresentato nel bracciale, nella collana e nell’anello, nella cui testa figurano tre delle forme più usuali del taglio del diamante. Essendo il diamante il grande miracolo della natura l’ho immaginato non più come minerale, ma bensì come un essere  dotato di vita. Per rappresentare tutto ciò ho pensato al camaleonte simbolo per eccellenza della metamorfosi.
Da dove arrivano gli input per il suo lavoro?
Il diamante più antico è nato con il nostro mondo, il più giovane ha 800 milioni di anni, dopo di che la Terra è diventata troppo vecchia per produrre diamanti. Tutto ciò mi ha sempre affascinato ed ho voluto trasformare questa meravigliosa realtà in una linea che raffigura i diamanti, ma che potesse nel contempo essere alla portata di tutti. 
 
L'importanza di una fiera come Super e un ricordo legato alla sua partecipazione?
Super è stato senz'altro un momento importate del mio inizio, ho potuto mostrare la mia collezione. Ho vissuto tutto con molta emozione, ma alla fine della fiera ho avuto molti riconoscimenti che appagano gli sforzi fatti. 
Social