Design Teaser: Alberto Premi. Da Pitti Italics a Mini.

Fashion / Design By Stefano Guerrini
 


Ha vinto l’edizione maschile del prestigioso concorso “Who’s on next?” lo scorso giugno, diventando con le sue scarpe uno dei nomi più amati dai fashion addicted. Alberto Premi è tornato all’87° edizione di Pitti Immagine da protagonista, era infatti uno dei Pitti Italics, uno degli eventi speciali della fiera fiorentina. Premi ha accolto la stampa in un cinema e sul palco uno show in cui la luce e il movimento sono stati protagonisti, oltre alla perfetta cornice per la presentazione di una collezione di scarpe capaci di illuminarsi al buio. La grande ricerca di Alberto Premi ha conquistato anche Mini, sponsor di Pitti Italics, che ha deciso di portare avanti una collaborazione con il giovanissimo, ha poco più di vent’anni, designer di Brescia. Lo abbiamo raggiunto dopo l’evento per una veloce chiacchierata.

 


Il tuo nome è stato legato a quello di Mini. Ci racconti questa novità?

Sono molto onorato di questa collaborazione; dobbiamo ancora definire i dettagli per questo nei prossimi giorni andrò a visitare la casa madre a Monaco. Sono felicissimo per l’opportunità offertami e eccitato di collaborare con Anders Warming, capo di Mini Design.
 
Come è nata l’idea della presentazione all’ultimo Pitti?
Dal momento in cui sono un designer emergente, ho voluto proporre il mio prodotto con una presentazione spettacolare e mai vista prima a Pitti che unisse moda, arte, spettacolo e tecnologia. In un cinema fiorentino abbiamo messo in scena la storia dell’atto creativo, dall’origine di un’idea alla realizzazione del prodotto, raccontata attraverso uno spettacolo di luce, colori, forme e tecnologia, con ballerini in scena a rappresentare non solo le fasi evolutive dell’ideazione e realizzazione di un progetto, ma anche quell’dea di movimento che è input ispirativo della collezione.
 
Ci parli della collezione che hai presentato?
Per questa collezione mi sono ispirato al fenomeno della metamorfosi della luce, creando, per le mie calzature, dei materiali ad hoc , in grado di rappresentare al meglio questo processo: la luce, catturata dalle fibre del tessuto, si sprigiona al buio, dando vita ad  originali effetti luminescenti
 
Quale il momento più emozionante legato a questo Pitti?
Il momento che più mi ha emozionato è stata la mia uscita sul palco, al termine della presentazione. Per me è stata un’esperienza nuova; il mio obiettivo era quello di emozionare e trasmettere il concept del mio prodotto ai presenti. Ho ricevuto molti complimenti, quindi penso proprio di esserci riuscito!
 
Un sogno nel cassetto, un progetto nuovo da condividere con noi?
Sicuramente voglio riuscire a far crescere il mio brand; ma un giorno mi piacerebbe molto venire nominato direttore artistico di qualche marchio già affermato nel settore.
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