Sandqvist: From Nordic landscapes…with style!

Fashion / Design By Stefano Guerrini
 

Un marchio nato a Stoccolma nel 2004 che porta nel resto del mondo uno stile che nasce dai paesaggi nordici, funzionale, semplice, di qualità. Sandqvist prende forma per volontà di Anton Sandqvist, cui si uniscono il fratello Daniel e l’amico comune Sebastian. Insieme danno vita ad un marchio che pur avendo solide radici nel mondo svedese, è riuscito a conquistare molti fan al di fuori di quella nazione. E la presenza a Pitti dimostra l’interesse di un mercato internazionale. Per questo abbiamo raggiunto Anton, che ci racconta un po’ di più del marchio. 

 
Ci può raccontare come è iniziata l’avventura con Sandqvist?
Nei primi anni 2000 lavoravo presso un’importante multinazionale e avevo però il sogno di aprire un mio businness personale. Non era precisamente quello di diventare designer di borse, ma era qualcosa di più generico, di poter ricavare un sostentamento da qualcosa di mio. Il motivo per cui ho scelto il mondo delle borse è stato solo perché ne volevo una di qualità, e allo stesso tempo fashion, per andare al lavoro e siccome non riuscivo a trovarla al prezzo che mi potevo permettere ho deciso di disegnarmene io una!

Quali sono le caratteristiche principali del marchio? Come possiamo definirne lo stile?
Le borse Sandqvist nascono per un uso quotidiano; sono stilose, pensate per durare a lungo, dallo stile semplice e realizzate in ottimi materiali.

Da dove arrivano le ispirazioni? Quali sono le icone di riferimento?
La nostra perpetua fonte di ispirazione è la natura nordica, i paesaggi, ma anche i momenti di vita più urbana. Questo ci ha dato le fondamenta su cui il marchio si basa. Ma ovviamente ci sono alcune figure iconiche che sono state capaci di ispirarci durante questi anni. Penso ad esempio al personaggio di Dustin Hoffman in “Kramer contro Kramer”. Ho ideato una ventiquattrore in pelle ispirata a lui nel 2007 ed è ancora oggi nella nostra collezione per il 2016, ora in una versione riveduta, quindi andatevi a vedere la Dustin bag!
 
Mi può dare la sua definizione di eleganza maschile?
Per me è molto legata alla fiducia in se stessi, un uomo sicuro di sé ha una buona possibilità di essere elegante. E penso che il detto "less is more" sia essenziale, sia per l'eleganza maschile, sia per quella femminile. Il tutto  combinato con capi realizzati bene e con buoni materiali. Questa è la mia visione dell’eleganza.
 
Quale l'importanza di una fiera come Pitti? E quali pensa siano i suoi punti di forza?
Da quello che ho visto, letto e sentito, penso che Pitti sia forse il momento più importante e di maggior ispirazione per la moda maschile internazionale di oggi.
 
Ha un ricordo personale o una storia legata a Pitti da condividere con noi?
In realtà non sono stato a Pitti di persona, sono ansioso di ottenere alcuni buoni nuovi ricordi. Quando ero un ragazzino, con tutta la famiglia, oltre a me anche i miei genitori e i miei due fratelli, partivamo con la nostra Volvo 245 arrugginita dalla Svezia verso l'Italia. Mia madre aveva sempre voluto visitare Firenze, così ci andammo. Ho il chiaro ricordo di mia madre che fuma molto, bevo amaretto, acquista borse in pelle e si diverte tanto. E ricordo dei bellissimi ponti sul fiume. Forse avevo attorno ai nove anni. 
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