Design Teaser: Filippo Colnaghi e Traiano

Fashion by Stefano Guerrini
 

Con il chiaro obiettivo di creare un prodotto innovativo, un nuovo modo di vestire classico al maschile, il marchio Traiano si distingue oltre che per la visione contemporanea dello stile, anche per la ricerca sui tessuti, materiali spesso tecnici al servizio di una guardaroba che sia confy, pratico e performante. Filippo Colnaghi ha scelto di proseguire la strada di famiglia, nell’industria tessile dagli anni ’40, e assieme al designer Andrea Busnelli è riuscito a portare il marchio fra i finalisti della passata edizione del prestigioso concorso ‘Who Is On Next?’ tenutasi durante il 90° Pitti. Lo abbiamo intervistato per farci meglio raccontare il mondo di Traiano. 

 
Come è nato il marchio?
Il marchio è nato da un'esigenza: vestirmi in maniera elegante, ma con tutti i comfort dell'abbigliamento tecnico/sportivo. Viaggiavo spesso in aereo fra Italia e Stati Uniti, e mi trovavo sempre a viaggiare con una camicia larga, e dei chino leggermente stretch. Ho cercato invano su internet dei brand che coniugassero il confort con uno stile prettamente "italiano". Non avendo trovato nulla, sono stato obbligato a crearmi una collezione con tutte le caratteristiche di stile e tecniche che ho ritenuto necessarie secondo le mie esperienze di viaggio.
 
Se non erro hai continuato la tradizione di famiglia, quando hai capito che volevi fare tuo un progetto? 
Mio padre nel 1962, all'età di 22 anni, fondò la sua prima azienda tessile. Oggi, il gruppo tessile Carvico è considerato un punto di riferimento nel campo dei tessuti indemagliabili elasticizzati, chiamati anche tessuti in Lycra, generalmente utilizzati per costumi da bagno, intimo e abbigliamento sportivo. Ho capito che dovevo sfruttare il know how dei tessuti tecnici che avevo in casa, e utilizzare quindi tessuti sportivi per realizzare il mio concept di abiti sartoriali comodi e pratici. 
 
Ci descrivi lo stile del brand?
Lo stile del brand ha un'impronta generalmente classica; i nostri modelli sono tagliati o confezionati con forme secondo lo stile tradizionale italiano. Questa è stata una scelta scaturita dal fatto che, utilizzando un tessuto altamente tecnico, quasi fuori dagli schemi, abbiamo preferito mantenere sobrie le linee, per non precludere le prime vendite sul mercato
 
A che uomo si rivolge la linea?
Ci rivolgiamo ad un pubblico che non segue tendenze "fashion", ma ricerca piuttosto un prodotto "normale", che però sia innovativo nei materiali e nelle prestazioni. Il nostro target è principalmente un uomo dinamico, imprenditore della vita che ricerca qualità nei contenuti, piuttosto che nelle apparenze. I nostri blazer, per esempio, grazie ad una tecnologia che permette di emulare qualsiasi tipologia di tessuto, appaiano come dei classici capospalla da uomo; la vera particolarità sta nelle loro caratteristiche uniche, incomparabili: comodi come una felpa, non si sciupano in valigia o indossandoli, e si possono lavare in lavatrice oppure on the go.
 
Sinonimo di eleganza per te?
Semplicità. Purtroppo viviamo in una società che, pur di rinnovarsi ed essere "diversa", finisce per creare dei mostri che vengono accettati come arte, stile, e bellezza. Questo tipo di mentalità ci porta a dimenticare che ci sono realtà esistenti non del tutto esplorate; prodotti creati, ma non perfezionati; blazer eleganti, ma non performanti. 
 
Quanto é importante il web per un marchio come il tuo?
"ça va sans dire"... Il web è essenziale al giorno d'oggi; con pochissimo investimento di tempo e denaro, si può ottenere una visibilità che un tempo potevi raggiungere solo tramite la televisione, spendendo un sacco di soldi. È la svolta per le giovani realtà come la nostra che, non avendo capitali infiniti, devono crearsi un varco fra i colossi della moda. 
 
L’emozione di partecipare ad un concorso così importante e un ricordo legato a questa edizione?
L'emozione è stata principalmente frutto di una grande soddisfazione, quella di poter finalmente mostrare ai maestri della moda un prodotto in cui credi ciecamente; un prodotto per cui hai sudato e passato notti a pensare; un prodotto che ormai fa parte della tua vita, con la forte speranza e intenzione, di portarlo nelle vite di milioni di persone. Questo sentimento è ciò che ha legato tutti i partecipanti di WION in un unico gruppo coeso, amichevole, e disposto ad aiutarsi a vicenda, senza sentimenti di concorrenza. È stato veramente bello poter conoscere giovani designer che come me stavano creando il proprio futuro. 
 
Quanto pensi siano importanti concorsi come WION?
Sono importantissimi perchè portano visibilità a brand che spesso vengono messi in ombra, anche quando hanno un prodotto più valido dei grandi marchi. Ma questo è il meno. Ciò che veramente porta è il supporto e know how di grandi esperti del settore che prestano tempo e interesse, aiutandoti e consigliandoti delle strade da percorrere per riuscire a portare sempre più in là il tuo progetto. 
 
Progetti per il futuro?

Cambiare la percezione dell'abito classico.  

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