Il Feticismo nella Moda. La Biennale di Moda di Arnhem

Photography / Performance By Federico Poletti
 
Al via l’8 giugno la Biennale di Arnhem, città olandese riconosciuta per la creatività, nonché sede di un evento unico nel suo genere in cui grandi maison e stilisti da tutto il mondo si confrontano con installazioni e performance al confine tra arte e moda. La quinta edizione della MoBA (Mode Biënnale Arnhem) è curata da Lidewij Edelkoort, trendforecaster di fama mondiale, che ha selezionato come tema “Il feticismo nella moda”. Il progetto prevede non solo una grande mostra aperta fino al 21 luglio 2013, ma anche una serie di eventi collaterali e workshop per mostrare la cultura del feticismo attraverso abiti, accessori, cinema e fotografia. Racconta la stessa Edelkoort a MFF: “Siamo tutti nati nel bondage, dal cordone avvolto attorno ai nostri corpi appena nati. Ciò che è più interessante in questa biennale è la possibilità di esplorare come il mondo istintivo e sciamanico del fetish si fonda perfettamente con la carica sensuale. Proprio il trionfo degli opposti e l’unione tra spiritualità ed erotismo rappresenta un nuovo importantissimo trend”.
La grande mostra dedicata al Fetish si sviluppa attraverso tredici stanze tematiche e include  una serie di creazioni realizzate da designer internazionali tra cui Jean Paul Gaultier, John Galliano for per Christian Dior Couture, Maison Martin Margiela, Prada, Moschino, Manish Arora, Walter van Beirendonck, Rick Owens, Gareth Pugh, tanto per citarne alcuni. In mostra anche alcuni più giovani ma riconosciuti talenti dai Paesi più disparati, come  Juun J (Corea), Barbara I Gongini (Danimarca), Tex Saverio (Indonesia), Little Shilpa (India) e Yiqing Yin (Cina). Per la sezione video non poteva mancare una selezione di fashion film a tema curata da Diane Pernet che con il suo festival A Shaded View On Fashion Film (ASVOFF) premierà il 5 luglio i migliori lavori in concorso.
Arnhem è anche la città dell’Istituto di Arte ArtEZ Institute, dove ha studiato la stessa Edelkoort, che festeggia 60 anni con Dipartimento Moda. Per rendere omaggio a questa importante istituzione olandese, Lidewij Edelkoort ha chiamato le più importanti scuole da tutto il mondo per realizzare una serie d’installazioni. Insieme al Central Saint Martins e al Royal College of Art di Londra, l’Italia è rappresentata da un’opera site specific “Momenting the Memento”, realizzata da Polimoda e curata da Linda Loppa. Uno “statement” costruito con parole di Danilo Venturi e fotografie di Ruggero Lupo Mengoni, che visualizzano la relazione tra abito, architettura città e formazione. Un tema che sarà sviluppato in vista della conferenza IFFTI (International Foundation of Fashion Technology Institutes) che si terrà a Firenze nel 2015, proprio nella sede Polimoda di Villa Favard.
 
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