Andrea Cammarosano: nuova collezione A/I 2014

Fashion / Design / Graphics By Federico Poletti
“Un uomo che vive a metà tra la realtà e il sogno”, questo è Rudolph Nureyev, personaggio de L’Uccello di Fuoco di Stravinsky, icona e personalità da cui Andrea Cammarosano ha tratto ispirazione per la sua ultima collezione.
 
“Il tutto è nato a San Francisco mentre collaboravo a un progetto di danza ispirato proprio a Nureyev” racconta lo stesso Andrea.  “Qui ho avuto modo di vedere da vicino la tipologia di vestiti utilizzati durante le prove. La loro linea semplice, avvolgente e soffice al tatto ha contagiato la mia ultima collezione caratterizzandola con la presenza di garze di lana, cashmere e lane cotte.” 
Il carattere materico della collezione, riprende anche alcune storie già proposte nella stagione precedente, reinterpretandole e riadattandole. È il caso della stampa con effetto marmorizzazione, riproposta questa volta con effetti più intimi e delicati e applicata anche ai pellami.
 “Il fil rouge che collega tutta la collezione – continua a spiegare il designer - parte però da una location molto particolare, rubata anch’essa dal genio di Stravinsky: Il giardino di Kashei. Secondo la tradizione russa, Kashei é un personaggio mostruoso, che trasforma tutti gli uomini i quali osano entrare nel suo giardino in guerrieri di pietra. In questa scenario brutale entra però in scena l’uccello di fuoco, che regala a tutti il sonno attraverso una danza ipnotica, simile a una dolce ninna nanna. Al risveglio, la pietra è scomparsa e i guerrieri tornano a essere uomini liberi.”
Dall’ispirazione in equilibrio tra fiaba e tradizione, la creatività di Cammarosano si traduce in una collezione, che si propone di interpretare la fluidità dei danzatori e la durezza dei guerrieri, la trasparenza del sogno e la concretezza della realtà. La prima parte, fatta di colori scuri e di materiali rigidi, come lana e cashmere laminati, tessuti con trama metallica e pelle marmorizzata, rappresenta la pietra, il suo stridore, la sua freddezza.
La seconda invece è una celebrazione della libertà ritrovata e una reminiscenza al mondo della danza tradotta in un’euforia di bianchi, trasparenze, garze di lana e angora. Una collezione che svela una narrazione poetica ma costruita con look portabili e facili da indossare, tessuti di qualità e un’immagine coerente. 
 
Social