Guest Nation Aase Hopstock

Fashion / Design Conosciamo i designer della Pitti Guest Nation 2013
 
Dove trae maggiormente le sue ispirazioni un designer danese, oggi?
Penso che i designer scandinavi siano come tutti gli altri designer, ispirati dalle loro passioni personali e dall’ambiente circostante: un input visivo statico e in perenne evoluzione allo stesso tempo.
 
 

Qual è il fil rouge della collezione che presenterà a Pitti Uomo?

La collezione primavera/estate 2013 è stata ispirata dal Cabaret club Tropicana de L’Avana, a Cuba. E’ una collezione giocosa, luminosa e tattile. Quella autunno/inverno 2013-14  è chiamata la “Legge di Newton” ed è un omaggio al fotografo Helmut Newton. E’ una collezione più pulita, più sensuale e coraggiosa, molto glamour. 
 
 
 
Come si è sviluppata e quali sono gli elementi predominanti?
La p/e 2013 ha preso le mosse da un disegno floreale e poi si è evoluta. Ruota intorno ai colori brillanti e alle stampe, all’equilibrio tra il giocoso glamour e l’eleganza senza tempo. Quella autunno/inverno 2013-14 è cominciata con le foto YSL di Helmut Newton per Vogue Francia negli anni settanta: due o tre foto sono bastate per ispirare l’intera collezione.
 
 
 

Moda e arte: come si influenzano reciprocamente oggi?

Procedono mano nella mano, come è sempre stato e sempre sarà. Non sono necessariamente la stessa cosa, ma saranno sempre in relazione: l’arte può influenzare la moda in misura maggiore, e certamente oggi assistiamo ad una forte influenza di Kusama e della Pop Art. 
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