Guest Nation Minoro

Fashion / Design Conosciamo i designer della Pitti Guest Nation 2013
 
Dove trae maggiormente le sue ispirazioni un designer danese, oggi?
Sono ispirato dall’obiettivo di aver successo con il mio lavoro. Credo che la mia aspirazione sia trovare il modo di creare bei capi che siano anche commerciali e vendibili. Sono ispirato dall’offrire buona qualità e pezzi durevoli e dal mantenermi fedele al mio universo stilistico di sofisticata essenzialità. 
 
 

Qual è il fil rouge della collezione che presenterà a Pitti Uomo?

Focus è la chiave, che è anche l’origine del nostro nome latino Minoro. Significa “tagliar via”. Non chiamiamo la nostra offerta “collezione”, perché offriamo una selezione  più piccola di pochi articoli, ci piace chiamarla “capsula”. I gruppi focus sono fatti di jersey, pelle e pochi pezzi sartoriali quali abiti e cappotti. I colori sono sempre nero, grigio, blu notte e bianco. Il fil rouge è giocare con il contrasto tra maschile e femminile. 
 
 
Come si è sviluppata e quali sono gli elementi predominanti?
Sostenendo la produzione e manifattura tessile locale. Tutti i tessuti sono fatti in Europa e prodotti da fabbriche europee. Vogliamo aiutare l’economia locale in crisi e facendo lavorare le fabbriche che sono meno impegnate nel periodo tra una stagione e l’altra, ci guadagniamo entrambi e otteniamo un prezzo migliore per il consumatore finale. 
 
 
Moda e arte: come si influenzano reciprocamente oggi?
Penso che dipenda dal marchio. Personalmente ritengo che l’arte sia un’importante fonte ed ispirazione. Cosa saremo senza l’arte e come sarebbe triste il mondo? Gli artisti hanno sempre dimostrato apertura mentale e io credo che nel mondo in cui viviamo occorra pensare diversamente e trovare ispirazione entro le limitazioni che ci vengono poste. 
 
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