Guest Nation Anna K

Fashion / Design / Photography / Performance Conosciamo i designer della Pitti Guest Nation 2014
 
Che cos’è per te lo stile “femminile”?
Per me lo stile femminile è quando indossi un tubino elegante, pellicce, scarpe con tacco alto e con i capelli raccolti in uno chignon. Anche se io sono lontana da questo stile. Per me è più facile descrivere uno stile da ragazza, il suo atteggiamento, i capelli disordinati, le calze al ginocchio dai colori vivaci e i gioielli vistosi. I miei capi si ispirano proprio a questo.
 
Quando è iniziata la tua passione per la moda e il design?
Avevo 14 anni quando ho iniziato a lavorare come modella, e più o meno nello stesso periodo ho conosciuto i migliori stilisti ucraini. Ho studiato il loro modo di lavorare e a 16 anni ho presentato la mia prima collezione in occasione dei Mercedes-Benz Kiev Fashion Days. Lo ricorderò per sempre: è stato il momento in cui mi sono innamorata della moda. Elena Bara di Vogue Italia ha detto che la mia è stata la migliore collezione presentata durante KFD, il che è stato per me un’ulteriore fonte di ispirazione e di forza per creare una collezione ancora più bella per la stagione successiva.
 
Da dove deve iniziare uno stilista per dare stile alle donne, senza che debbano rinunciare alla propria identità?
Quando ho iniziato a disegnare la mia prima collezione, a 16 anni, avevo in mente il tipo di outfit che io stessa avrei indossato. E in effetti indosso tuttora tutte le mie creazioni. Ora ho 18 anni e realizzo abiti non solo per me ma anche per le mie amiche che lavorano come modelle. Credo che i miei capi piacciono alle ragazze perché il marchio Anna K racchiude in sé tutta la mia giovinezza. 
 
Quali sono i capi fondamentali, quelli che non possono mancare nella tua collezione?
Ho creato il mio segno distintivo: le code di gatto. Mi ricordano gli smiley che gli amici utilizzano nei messaggi di Facebook. Ho realizzato anche abiti leggeri e borse in plastica con la stampa delle code di gatto. Per me sono questi i pezzi chiave della collezione.
Dove ti vedi tra dieci anni? Quali sono i tuoi sogni?
Credo che tra dieci anni tutte le modelle vestiranno i miei capi. Il mio marchio può solo crescere, sarà uno dei brand più gettonati di Londra. Sono molto ambiziosa, e voglio continuare a lavorare per dar vita a un look da perfetta modella. Sono certa che conquisterò molto presto i cuori delle belle ragazze.
 
Da cosa trai ispirazione?
Dal mio stesso lavoro, ma anche parlando con altre persone del settore. Ogni volta è diverso. Per me, l’icona della moda e l’ideale di bellezza è Kate Moss. Trovo che sia magica. Il marchio Anna K parla da solo: le modelle lo amano, e il brand ama le modelle!
 
Qual è il suo metodo creativo?
Prendo un nuovo blocco da disegno, delle matite e dei pennelli e disegno abiti ispirati ai cartoni animati. Mi piace che ci sia un po’ di humour nelle mie creazioni.
 
Qual è stato il tuo errore più grande? Quello da cui ha imparato di più?
Non posso dire di aver commesso molti errori, ma a ogni stagione cresco sempre di più come professionista, migliorando le mie abilità. Ora vedo dei difetti nelle mie collezioni precedenti, che però mi permettono di crearne di migliori. Non sono mai stata delusa dai miei capi, li adoro tutti.
 
Che cosa ti aspetti da questa esperienza a Pitti Uomo e W?
Era il giorno del mio compleanno quando ho saputo che avrei partecipato a Pitti. È stato il più bel regalo, ero davvero entusiasta. Aspetto con trepidazione il 6 gennaio, e spero che gli acquirenti apprezzeranno la mia nuova collezione.
 
Sei davvero molto giovane e già una stilista, ma se non fossi una designer, che cosa faresti?
Credo che disegnerei qualcosa, porterei il cane a passeggio, salterei la scuola e viaggerei. Ma sono pienamente convinta che la moda sia la cosa più bella che mi sia accaduta!
 
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