Designers Matteo Lamandini

By Stefano Guerrini
 

Modenese, classe 1989, alle spalle studi in Fashion Design all’Istituto Marangoni che lo portano ad una internship da MSGM e ad un periodo nell’ufficio stile di Marni. Poi per Matteo Lamandini arriva la vittoria nel 2014 ad un concorso come “Designer for Tomorrow” che gli permette di iniziare con una collezione a suo nome, oltre a disegnare una capsule per Tommy Hilfiger. Con la sua collezione MATTEOLAMANDINI il giovane designer emiliano è una presenza costante nelle ultime stagioni di Pitti, dove a giugno 2016 è stato protagonista di una degli Alternative Set. Ora è di nuovo a Firenze, ma come finalista del prestigioso concorso “Who Is On Next?”. Lo abbiamo intervistato per conoscere meglio il suo mondo creativo e le ispirazioni per il suo lavoro.

 

Quando ti sei avvicinato alla moda e quando hai capito che sarebbe potuto diventare il tuo lavoro?

Il mio avvicinamento al mondo moda proviene dai primi studi di ragioneria, in quanto intrapresi quel percorso perché mi piaceva la mise del banchiere, quindi di come sarei potuto andare vestito in un lavoro futuro. Poi i successivi studi all'Istituto Marangoni e successivamente la vittoria del concorso Designer For Tomorrow, e fu proprio da questo momento che capii che questo percorso poteva portare i frutti da me sperati, quindi fondai il brand MATTEOLAMANDINI.
 
Ci racconti le caratteristiche principali della tua linea? In cosa si contraddistingue?
Tutte le mie collezioni partono da una base formale per poi andarla a denaturalizzare e a contaminare con elementi estrapolati dalla strada, quindi dallo streetwear.
Una delle caratteristiche più importanti è l’utilizzo dei tessuti, in quanto cerco sempre di usare materiali appartenenti al mondo formale interpretati su capi appartenenti al mondo street e viceversa, quindi tessuti street su capi formali. Per quanto riguarda la vestibilità in collezione sono presenti sempre contrapposizioni tra oversize e slim fit.
 
Da dove arrivano le ispirazioni per il tuo lavoro?
Le mie ispirazioni arrivano spesso da viaggi nelle grandi città, infatti proprio da Edimburgo, Berlino e New York arrivano le ispirazioni per le miei prime collezioni. Penso che la strada sia l’elemento cardine da cui partire per esaminare i trend, per poi andarli a contaminare con tue idee e correnti artistiche per completare il quadro.
 
Il tuo ideale di eleganza?
Penso che il concetto di eleganza venga interpretato da ognuno di noi in modo diverso, personalmente non la interpreto in classicità, ma nel modo di portare i capi. Già il fatto di avere un proprio stile è per me sinonimo di eleganza; la mia eleganza è, come dicevo prima, il mix tra streetwear e formalità, quindi raggiungere il giusto equilibrio tra due concetti apparentemente opposti.
 
Il tuo legame con Pitti Immagine Uomo. Conoscevi già questa fiera? Hai un ricordo o un aneddoto?
Fin da quando intrapresi gli studi all'Istituto Marangoni, è sempre stato un avvenimento al quale partecipare, come spettatore ovviamente; sin dall’inizio reputai l’evento molto importante e al quale, se avessi intrapreso un percorso personale, sarebbe stato indispensabile partecipare. Una volta fondato il mio brand la prima tappa infatti è proprio stata la mia presenza a Pitti Uomo, che vede la mia presenza da gennaio 2016. 
 
Sei uno dei finalisti del concorso "Who Is On Next?". Chi dei passati partecipanti senti più affine e ti piace?
Degli scorsi partecipanti, quello che sento più affine è Andrea Pompilio, non tanto per lo stile, che non è esattamente lo stesso, ma per quello che viene trasmesso dalle sue collezioni. Mi piacciono molto anche Lucio Vanotti e Umit Benan che reputo grandi talenti.
 
Emozioni e aspettative di questo tuo essere finalista ?
Non me l’aspettavo, ed essere in finale mi fa tanto piacere, in quanto posso vedere che il lavoro svolto fino ad oggi è stato apprezzato; in più rapportarsi con altri brand è sempre un qualcosa di stimolante, sia per una crescita personale, sia per lo sviluppo del brand.
 
Sogni e progetti per il futuro?
Per quanto riguarda i progetti per il futuro punto a espandere il mercato e a fare conoscere il mio brand in luoghi dove non sono ancora presente, quindi ad allargare la mia rete commerciale, cosa già partita da qualche mese con il mio e-commerce collegato al sito SAVAIT.com e spero che WION sia una rampa di lancio per iniziare a raggiungere i miei obiettivi.
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