27 nov 1999

Events Sharon Lockhart

Photography
 

Maria da Conceição Pereira de Souza with the Fruits of the Island of Apeú-Salvador, Pará, Brazil 
(10 cibachrome, 55 x 47 circa)

Queste foto sono state scattate durante un viaggio in Brasile fatto insieme a un gruppo di antropologi e durato due mesi e mezzo. La spedizione è stata divisa in due parti: la risalita del fiume Rio Aripuana e il percorso verso l’isola di Apeú-Salvador. 60 nuovi lavori sono il risultato di questa avventura. Le 10 fotografie della mostra sono state fatte durante il viaggio verso l’isola.

Teatro Amazonas, 1999

Il nuovo film di Sharon Lockhart, Teatro Amazonas è stato girato nel Teatro Amazonas di Manaus, Brasile, nel giugno del 1999. Il film può essere considerato un’interpretazione letterale dell’idea di “una cultura di fronte a un’altra”. In questo caso la cultura di fronte alla quale ci troviamo è quella degli abitanti della città di Manaus. La Lockhart ha riempito il teatro dell’opera, vecchio 102 anni e 1000 miglia lontano dalla foce del Rio delle Amazzoni, con una sezione trasversale della popolazione indigena ed europea della città, filmando questa audience dal palco. Inquadrato da una camera fissa in una ripresa che dura ventinove minuti senza tagli, il pubblico assiste a una performance dal vivo del Choral do Amazonas. Lo spartito musicale, un canto corale originale scritto dalla compositrice californiana Becky Allen, comincia con un accordo denso e massiccio che finisce nel silenzio in un decrescendo lungo ventiquattro minuti. Al diminuire del suono del coro, aumenta il suono della platea fino a riempire lo spazio. La dissolvenza incrociata tra i suoni dell’accordo e della platea avviene in maniera sottile e naturale.

Nonostante il film sia ambientato nel Teatro Amazonas e nonostante sia popolato da un pubblico rappresentativo di ogni quartiere della città di Manaus, la Lockhart rinuncia alle abituali prassi dei documentari etnografici e resiste alla tentazione di filmare i suoi protagonisti durante le loro attività quotidiane. Ponendo invece gli abitanti di Manaus nel relativamente comodo ruolo di osservatori, Lockhart libera il film dagli ormeggi dell'osservazione culturale e gli permette di navigare in un senso dello spazio e del tempo meno articolato, più viscerale e filmico.

La sequenza di titoli di coda è parte integrante dei 37’ del film. I nomi dei protagonisti divisi per quartiere e disposti secondo un ordine preciso durano 8 minuti. 

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