20 giu 2001

Events The entertainers. Accessory's power

 

Accessori niente affatto secondari, anzi: elementi centrali ed essenziali dell'abbigliamento contemporaneo, motori potenti del desiderio e dei consumi internazionali di lusso, grandi protagonisti della moda e della sua fantasia. Scarpe, borse, cinture, occhiali, cravatte, guanti, zaini e tracolle, cappelli, ombrelli e tanti altri oggetti, diversissimi tra loro, frutto della inesauribile capacità che ha la moda di riprodurre i propri nomi e simboli. Sono presenze trasversali al mondo maschile e a quello femminile, oggetti che "fanno la differenza", che più di altri trattengono memoria e sentimenti, che sono in grado di collegare capi costosi ai più economici e di dar voce al demone autentico dell'eleganza.

The Entertainers. Accessory's Power. In occasione dell'apertura del 60° Pitti Immagine Uomo, Pitti Immagine dedica un grande mostra agli accessori di moda, la prima che propone un visione d'insieme di questa variegata costellazione di oggetti e che, con il suo allestimento costruito tra la scenografia teatrale e la Wunderkammer tecnologica, vuole conciliare un rigore "quasi enciclopedico" e l'idea di spettacolo coinvolgente e divertente, capace di aggirare e sdrammatizzare il culto feticistico delle cose.

La mostra – in programma alla Stazione Leopolda di Firenze dal 20 giugno (giorno dell'inaugurazione) al 15 luglio 2001 – è un progetto di Franca Sozzani, direttore di Vogue e dell'architetto Italo Rota. L’art direction è affidata a Luca Stoppini.

The Entertainers presenta circa 1.300 oggetti tra modelli ormai entrati nel mito e modelli attuali prodotti dalle più note griffes mondiali, riferimenti a immagini, fatti e personaggi presenti e passati dello star-system, particolari costruttivi e di lavorazione. Il tutto attraverso ironia e informazione, effetti speciali e macchinari per sovvertire e ribadire allo stesso tempo il legame con la funzione, la carica di fascino, il carattere di status-symbol proprio degli accessori di moda.

Questi i titoli, le trame e i protagonisti delle 14 sezioni in cui è articolata la mostra che si stende su oltre 1500 metri quadri espositivi: Sipario (un’introduzione al tema attraverso un divertente montaggio di cartoons della Walt Disney),Letters of Power (il potere di suggestione emanato da dodici logo famosi di marchi altrettanto famosi che hanno direttamente curato l'allestimento dello spazio qui loro riservato), Trendsetters (borse che passano l'esame a raggi x di un metal detector), The Long Row (scarpe maschili che ruotano su un nastro trasportatore), Rain in Wonderland(ombrelli e scarpe femminili da sera in una scena bagnata dalla pioggia), A Play of Gloves (un grande prato fiorito di guanti), Viva Vacation (zaini chiusi negli armadietti di sicurezza di un aeroporto), Ties Swing (un moderno totem di cravatte), The Magic Hatter (un'originale mongolfiera per cappelli), YouthQuake (scarpe da jogging e da ginnastica sulle montagne russe), Belts That Go (una sorta di "giostra del Saracino" per cinture), Shining (una misteriosa e inquietante "dark room" dedicata a scarpe, guanti e borse femminili), An Affair Called Diplomatic Bag (blob di film di spionaggio con protagonista la "24ore"), The Entertainers Screen (una selva di occhiali che a loro volta proiettano su uno schermo il volto di chi guarda, parodia dei “quindici minuti di celebrità” di Andy Warhol).

The Entertainers. Accessory's Power, fa parte delle iniziative che Pitti Immagine ha organizzato per il 2001, anno del cinquantenario delle prime sfilate di moda italiana – che si tennero a Firenze il 12 febbraio del 1951. Proprio in quella data, lo scorso febbraio, Pitti Immagine ha dato inizio a una serie di eventi per festeggiare quello storico avvenimento. La scelta di parlare di accessori non è stata casuale: fin dagli anni Cinquanta gli accessori hanno rappresentato uno dei campi di eccellenza del made in Italy – e ancora oggi sono uno dei fattori fondamentali del successo della moda italiana. Inoltre la produzione delle più importanti aziende internazionali del lusso nel settore passa in Italia e proprio Firenze e la Toscana continuano a essere nel nostro paese uno dei centri più importanti di questa produzione di alta qualità. 

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