20 gen 2005

Events Correspondences

Fashion La mostra alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti
 
Gli abiti, che occupano le 30 sale del museo, sono stati scelti in funzione della loro capacità di integrarsi con l’esistente. L’allestimento, curato da Masao Nihei collaboratore da sempre di Yohji Yamamoto, si caratterizza per la sua opulenta semplicità. I vestiti, collocati su manichini essenziali, si inseriscono e si fondono con la collezione permanente della Galleria. Abiti non protetti da teche, che si fanno guardare e toccare per poterne ammirare la bellezza assoluta, la ricercatezza dei materiali e la perfezione stilistica. Conversazioni accennate, assonanze, ipotetici incontri evocati dall’orientamento dei manichini che dialogano con le opere d’arte, cercano il contatto con il visitatore. Una luce soffusa domina la mostra, rotta da improvvisi e repentini bagliori.
Gli abiti di Yohji Yamamoto, dopo la mostra a Palazzo Pitti, saranno ancora una volta protagonisti a Parigi al Musée de la Mode et du Textile del Louvre dal 12 aprile al 28 agosto 2005. 
A Magazine, la rivista semestrale pubblicata per il Flanders Fashion Institute di Anversa, dedicherà il numero monografico di gennaio a Yohji Yamamoto e conterrà la documentazione della mostra di Palazzo Pitti.
 
La Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti ospita nelle sue trenta sale una collezione di circa 4.000 tra sculture e dipinti del XIX e del XX secolo. Tra gli artisti presenti ricordiamo Canova, Dupré, Fattori, Lega, Signorini, De Nittis. Il direttore della Galleria d’Arte Moderna è Carlo Sisi.
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