17 giu 2014

Events Kristian Guerra

Fashion
 


Da cosa nasce la tua passione per la moda?

Di sicuro al primo approccio è stato un espediente per acquisire sicurezza e coscienza di me ma anche un canale unico di comunicazione
Ho visto nella moda la possibilità di esprimermi.
Poter lavorare su di un capo di abbigliamento è come poter lavorare sull'identità di chi li indossa.
La moda ti permette imporre il tuo punto di vista ed interpretare i bisogni della gente
Vestirsi è il modo per impersonare un personaggio o il modo più facile per rappresentare noi stessi.
Rappresentando le mie visioni cerco di suggerire degli immaginari.
Ma credo fermamente che il fascino più grande sia la complessità dei procedimenti
che regolano la moda e le possibilità che tali ti forniscono.
 
Cosa ti aspetti da questa esperienza a Pitti Uomo e a The Latest Fashion Buzz?
L' aspettativa è quella di riuscire a dare visibilità al progetto.
Aver l' occasione di creare nuove relazioni ampliando il network intorno cui si sviluppa GHOSTWEAR URBAN UNIFORM/FLAT GARMENTS creando  i presupposti per realizzare una piattaforma che metta in relazione il design, i produttori e  i fornitori di materia prima. Credo nel Co-working e nella condivisione.
 
La tua definizione di stile....
Stile per me è il modo di rappresentare la propria identità le scelte che si fanno,
il modo in cui ci si pone con il prossimo, meglio se sofisticato, personale ed intelligente
 
Quali sono le icone a cui ti ispiri?
Non ho una vera e propria icona, se pur abbia alcuni punti di riferimento. Spazio spesso dallo sport all'heritage e sono un osservatore. La mia generazione vive un epoca straordinaria, fatti di crisi ma anche di una gran voglia di riscatto in cui le culture si mischiano e le abitudini cambiano. Mi ispiro alla strada e alla vita di tutti i giorni. In questo momento sono molto  affascinato dalla normalità, amo il modo in cui le persone indossano qualcosa di vecchio ma a cui sono affezionati.
 
Quali sono i tuoi obiettivi/progetti per il futuro?
Il mio obbiettivo è quello di provare ad imporre un punto di vista diverso , che mira alla cooperazione. I progetti futuri sono molti ma più di tutto vorrei aver la possibilità di confrontarmi con realtà sempre più sofisticate e stimolanti dove poter continuare ad imparare ed avere uno spazio in cui esprimermi.

Raccontaci la tua collezione, quali sono i key pieces?
Il progetto è nato da una collaborazione con  l'azienda tessile Limonta spa.
Inizialmente l' intenzione era quella di rappresentare con alcuni capi la creatività di un industria che produce tessuti
Ora GHOSTWEAR è diventata una collezione che prende corpo grazie alla partecipazione di alcuni tra i protagonisti dell' industria tessile italiana.
 Ci saranno prevalentemente capi-spalla, con alcuni cenni al pantalone.
Si tratta di una serie di pezzi che mischiano capi di provenienza diversa ma sempre urbani.
Capi che si indossano tutti i giorni ma con contaminazioni sportive, in cui si leggono i passaggi di creazione frutto di un percorso progettuale e produttivo.
I capi di GHOSTWEAR URBAN UNIFORM FLAT GARMENTS sono pensati per ricordare qualcosa ma per essere utilizzati come qualcos'altro.
Tutti i tessuti sono water repellent forniti  l'azienda tessile italiana “Limonta spa” partner del progetto insieme allo studio di progettazione “Fashion 3000 progetto e ricerca” che ha provveduto allo sviluppo della collezione.
Reca group ha invece gentilmente fornito il labelling.
Tre partner che sono parte integrante del progetto e non solo semplici fornitori garanti di professionalità creatività ma anche complici nella realizzazione di una visione.
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