01 set 2005

Publications Wig Wag.

Fashion / Photography / Performance Le Bandiere della Moda
 

Le bandiere sono ovunque, anche nel nostro guardaroba. Perché questi rettangoli di stoffa a colori vivaci hanno tanto fascino? Sono oggetti di culto feticistico, affascinanti stereotipi dell’identità o inquietanti insegne del potere? E in che modo entrano nella iconografia onnivora della moda e nell’anarchia dei processi creativi dello stile? 

Wig-Wag. Le bandiere della moda si pone al centro del denso flusso di visioni e di rimandi – sportivi, etnici, patriottici e nostalgici – suscitati dal tema delle bandiere e dai loro rapporti con la moda. Le strappa dall’associazione immediata con l’idea di nazione e le insegue nelle loro metamorfosi visive, di cui sono artefici storiche firme come Elsa Schiaparelli, Christian Dior ed Emilio Pucci; stilisti e brand quali Tommy Hilfiger, Ralph Lauren, Vivienne Westwood, Franco Moschino, Dolce & Gabbana, Prada, Antonio Marras, Alexander McQueen e Viktor & Rolf; marchi di street-style come Mambo, Vans, Eastpak, Gsus, Nigo, Stüssy e Ipath. Ironia e identità animano così le molteplici forme di appropriazione della bandiera statunitense, britannica e italiana. Nella moda trovano posto anche i colori brasiliani, giamaicani e giapponesi, le bandiere rosse, le arcobaleno e quelle di chi una patria non ce l’ha. Il libro attraversa questa esplosione di insegne colorate per restituire i processi creativi di una moda a stretto contatto con cinema, arte, design e musica. Il giallo, rosso e verde dell’Etiopia sono i colori della musica reggae, ma diventano emblema del lusso nella linea rasta di John Galliano per Dior. 
 
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