Art and fashion talk I Trent'anni di Stone Island

Fashion / Music / Design / Graphics
Visto da Leonardo Iuffrida - Real Nob
 


Colossale, mutevole, sinestetica. Una mostra festeggia fino al 7 luglio tre decadi del marchio nato in Italia nel 1982.

Una schiera di manichini stereotipati, replicanti forse esito di mutazioni genetiche, pronti ad uscire dalla propria postazione. Sono loro ad accogliere il visitatore all’ingresso della Stazione Leopolda di Firenze, essenziale e lineare come un hangar militare o un laboratorio di alta specializzazione scientifica. Protagoniste più di 200 giacche prodotte da Stone Island, da sempre leader e riferimento nello sportswear, compresa una replica del primo modello, realizzato con un telone da camion trattato e trasformato, denominato “Tela Stella”. Le atmosfere coincidono con la costante ricerca compiuta dall’azienda nella sperimentazione. Mutevolezza e metamorfosi sono i termini con i quali è possibile leggere l’identità del marchio, che ha prodotto negli anni fantascientifici tessuti capaci di interagire in modo camaleontico con le variazioni della luce e delle condizioni atmosferiche.
Il percorso, creato dai curatori Simon Foxton e Nicholas Griffiths, non segue un mero approccio storico, proprio di molte celebrazioni, ma è un più acuto passaggio fisico tra gli elementi naturali, esperibili visivamente, col suono e col tatto. Una mostra che potrebbe già definirsi una pietra miliare, come suggerisce il nome del marchio stesso.
Esibiti i successi ottenuti, cosa riserverà il futuro? Basterà lasciarsi orientare dalla rosa dei venti, logo indissolubile di ogni capo Stone Island, per farsi trasportare verso nuove avvincenti frontiere.
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