Art and fashion talk Una Nuova Moda

Una nuova moda italiana. L’ultimo libro di Maria Luisa Frisa esplora l’attuale generazione di fashion designer italiani
 
In che direzione sta evolvendo la moda italiana delle ultime generazioni?
Quali sono i nuovi protagonisti del fashion design italiano?

 Queste le domande a cui cerca di rispondere Maria Luisa Frisa nel libro Una nuova moda italiana, volume  pubblicato nella collana Mode di Marsilio e Fondazione Pitti Discovery. Un’indagine pionieristica che tenta di mettere a fuoco l’attuale generazione di fashion designer italiani: un movimento ricco e articolato caratterizzato da un diverso e nuovo modo di lavorare. 


Maria Luisa Frisa, fashion curator e direttore del corso di laurea in Design della moda dell’Università IUAV di Venezia, cerca di definire il ruolo specifico che i designer italiani ricoprono nello scenario internazionale della moda attuale. 
“Non una storia della moda, ma sulla moda in corso d’opera – scrive Maria Luisa Frisa – una sorta di movimento che inconsapevolmente esiste, ma può risultare visibile e comprensibile nell’insieme solo quando se ne colgano, allontanandosi di qualche passo, le singole esperienze. Una costellazione che si rivela nel momento in cui si tracciano le traiettorie”
Proprio il motivo della galassia, che ricorre sulla copertina del volume, rappresenta efficacemente questo panorama di talenti, un’immagine che testimonia anche il successo del genio italiano, che ha fatto proliferare la moda italiana in tutto il mondo. La metafora è stata ispirata da una mostra “Identité Italienne” che si era tenuta al Centre Pompidou di Parigi nel 1981: una sconfinata galassia dove le opere degli artisti si mescolano formando nuove costellazioni.

Così “Una nuova moda italiana” vuole porre l’accento sulla necessità di una prima riflessione critica sulla moda italiana contemporanea, anche per capire alcuni cambiamenti sul modus operandi del progettare la moda avvenuti  in Italia. Emerge quindi un panorama eterogeneo di designer che agiscono in modi diversi. Alcuni recuperano un fare vicino all’artigianalità di matrice sartoriale, altri si confrontano più direttamente con l’identità di un marchio e dei suoi prodotti, tendendo a personalizzarla attraverso la loro visione, altri si possono considerare più sperimentali e indipendenti perchè cercano di definire nuovi modi di confrontarsi con l’industria, contribuendo in questo modo a ridefinirla. Data questa premessa metodologica non deve sorprendere trovare riuniti nello stesso volume nomi tanto diversi, dai giovani che lavorano per lanciare e affermare proprie label, come i Leitmotiv, Carlo Contrada, Francesco Scognamiglio e Gabriele Colangelo, tanto per citarne solo alcuni, fino ai talenti italiani che interpretano grandi maison come Riccardo Tisci, Stefano Pilati e Frida Giannini o il duo Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli. Un percorso con 814 immagini che rappresenta un primo strumento per inquadrare nuove estetiche e strategie creative della moda contemporanea italiana.
 
I protagonisti del volume, i fashion designer: 
Albino, Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, Boboutic, Gianluca Capannolo, Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, Gabriele Colangelo, Carlo Contrada, Vincenzo De Cotiis, Marco De Vincenzo, Roberta Furlanetto, Bianca Maria Gervasio, Frida Giannini, Massimiliano Giornetti, Sara Lanzi, Leitmotiv, Renato Montagner, Rodolfo Paglialunga, Stefano Pilati, Fabio Quaranta, Mariavittoria Sargentini, Alessandro Sartori, Francesco Scognamiglio, Gianni Serra, Riccardo Tisci, Isabella Tonchi, Giambattista Valli, Franco Verzì, Sergio Zambon, Marco Zanini
 
 
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