È stato un impatto quello con il nostro mondo fatto di grande stupore.

Soprattutto per l’incontro con creature mai viste

e per quei segni misteriosi, quasi messaggi in codice che si possono trovare ovunque.

Fieri, raffinati e attenti siamo sembrati ai suoi occhi

anche mentre ci nutriamo

e persino quando siamo consapevoli di dover nascondere qualcosa.

Alcuni di noi sono sembrati ossessionati e bulimici, pieni di dispositivi ipertecnologici,

altri spaventati di questa esagerazione,

ma la cosa che lo ha stupito di più è l’esigenza di celarsi dietro a questa tecnologia, quasi fosse una maschera,

Ci sono poi creature leggere, vestite di ampi panneggi e calzature essenziali,

altre più selvagge e atletiche

e i piccoli della specie sono attrezzati sin dalle prime ore per sopravvivere alla giungla di sguardi.

Gli uomini si muovono in gruppi, scelgono i loro simili, quelli fatti come loro

per crescere e dare forza alle loro idee,

ma sono anche incostanti e dopo poco le stesse li stancano e annoiano.

C’è poi chi per paura di dimenticare si stampa i ricordi sugli abiti

e chi, infine, preferisce isolarsi e concentrarsi in primis sui propri pensieri.

Project room BIG ALIEN EYES

By Fulvio Ravagnani
By Fulvio Ravagnani
 
Immaginate una creatura che arriva da un’altra galassia, da un altro sistema solare, o forse anche solo da un altro pianeta. Chissà come ci vede, cosa lo colpisce di noi? Venendo catapultata sulla nostra piccola terra, piena di forme di vita, sempre più articolate e complesse. Situazioni contrastanti, micro-mondi, nicchie in cui la biodiversità è la parola d’ordine, il differenziarsi è una necessità, la globalizzazione incalza e mina la creatività. Ebbene sì, un vero alieno è arrivato, precipitato in un luogo dove nascono oggetti meravigliosi e idee nuove. Questo alieno non si accorge esattamente di chi siamo, non ci giudica, non fa nemmeno differenza tra uomo e donna, per lui siamo forme in movimento. Come un eremita ha iniziato il suo pellegrinaggio per scoprire questo mondo, catturando immagini per testimoniare il suo viaggio, classificare le nostre abitudini e scoprire cosa ci rende speciali.

Il nostro Alieno Pellegrino che si è prestato a questo gioco che va molto oltre la street photography o a un trend report è il fotografo di origini francesi Charles Henry Bédué – Discover more on: www.charleshenrybedue.com

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