Ph: Proj3ctstudio

Stylist: Francesca Cefis
make-up Artist: Caterina Cerretti

Project room A Global Charm. Interview with Daria Shapovalova

Fashion / Photography by Sara Pizzi
 

Giornalista televisiva, video director di NOWFASHION, blogger per Vogue Russia, contributor per Style.com e per Elle e Harper's Bazaar Ukraine. Daria Shapovalova a soli 26 anni è l’emblema stesso di it girl, grazie alla sua allure chic, all’innato senso dello stile e all’attitudine cosmopolita. 

Ma quello che colpisce più di lei incontrandola, al di là della sua aurea indubbiamente fashion, sono la determinazione e la professionalità. Instancabile workaholic, Shapovalova gira il mondo come ambasciatrice del suo progetto a cui tiene come la madre più amorevole con il proprio figlio. E' infatti l’organizzatrice e la Creative Director dei Mercedes-Benz Kiev Fashion Days, un’innovativa piattaforma di moda e scouting nata per promuovere su scala internazionale i talenti creativi ucraini e dell’Est Europa. “Tutto è nato qualche anno fa” ci spiega “in un momento in cui una nuova generazione di creativi, stilisti in primis, voleva essere protagonista della moda seguendo le regole internazionali. A quel tempo, avevo già esperienza nella partecipazione alle Fashion Week, quindi mi sono messa in gioco. E poi ci siamo tutti resi conto che non era solo un gioco, ma una passione vera e un vero e proprio business. Era il momento giusto per creare qualcosa di nuovo". 
 
Parlaci della tua esperienza a Pitti?
Per me era la prima volta. Pitti Uomo è un evento estremamente importante nel settore moda e si colloca a un livello molto alto. Selezione dei marchi, programmi speciali: tutto è particolarmente interessante e affascinante. Mi sarebbe piaciuto vedere di più, dato che ci sono così tante cose da scoprire a Pitti, ma il nostro obiettivo principale era il progetto “Guest Nation Ukraine”, per cui ho dedicato la maggior parte del mio tempo a questa attività speciale.
 
E per quanto riguarda il programma Guest Nation Ukraine?
È stata un’esperienza B2B davvero unica per la moda e gli stilisti ucraini, che per la prima volta hanno attirato un pubblico così ampio di professionisti. Pitti Uomo è una tappa importante per la crescita di ognuno di questi marchi. Sono contenta che questi stilisti, ancora molto giovani, abbiano potuto avere ora questa possibilità. Sono particolarmente grata allo staff di Pitti Immagine che ha creduto nell’Ucraina e nel potenziale degli stilisti ucraini!
 
Cosa ne pensi dell’ambiente della moda di Firenze?
Non era la prima volta che venivo a Firenze, infatti l’anno scorso avevo partecipato all'evento Firenze4ever organizzato da LuisaViaRoma, ma è stato particolarmente bello tornarci con la famiglia creativa dei Mercedes-Benz Kiev Fashion Days.
 
Quale pensi sia la differenza rispetto alle altre città?
Come tutte le città italiane, Firenze è molto bella, le persone hanno stile, ma è uno stile più rilassato, vario e preciso.
 
Perché hai deciso di dare vita ai Kiev Fashion Days?
Abbiamo preso questa decisione qualche anno fa, quando una nuova generazione di creativi, stilisti in primis, voleva essere protagonista della moda seguendo le regole internazionali. A quel tempo, avevo già esperienza nella partecipazione alle settimane della moda, quindi mi sono messa in gioco. E poi ci siamo tutti resi conto che non era solo un gioco, ma una passione vera e un vero e proprio business. E che anche Kiev poteva diventare sempre più conosciuta nel mondo della moda grazie agli stilisti e ad altre menti creative, che venivano sostenute e appoggiate dai Mercedes-Benz Fashion Days. Un altro obiettivo infatti era fare di Kiev la capitale della moda dell’Europa orientale: ecco perché abbiamo lanciato anche Fashion Scout Kiev, rivolto non solo agli stilisti ucraini, ma a talenti provenienti da tutti i Paesi della Regione. Penso che Kiev potrà davvero diventare la capitale della moda in un futuro molto vicino, anche se ovviamente c’è ancora molto su cui lavorare.
 
E da ultimo, qual è stato il tuo “primo amore” nella moda? E il tuo stilista preferito?
Più vengo a conoscenza di nuove cose della moda e più scopro nuovi nomi, più amo stilisti diversi. 
 
 

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