Project room Myownbooks By Matteo Molinari

Fashion / Design By Fulvio Ravagnani
Abbiamo chiesto a Matteo Molinari – finalista di Who is on Next 2013 - di scattare alcune foto alla sua biblioteca personale e di rispondere a qualche domanda sul tema del libro.
 
D: i tuoi libri preferiti?
I libri ai quali mi sento piu' legato sono piuttosto differenti l'uno dall'altro, ma nell'insieme acquistano una certa coerenza, essendo legati a momenti particolari della mia vita.
Nabokov, Il Maestro e Margherita.
Buzzati, Sessanta Racconti.
Jean Genet, Diario del Ladro.
Deleuze, Logica del Senso.
Arbasino, Super-Eliogabalo.
 
D: qual è il primo libro che hai letto e amato?
Buzzati, Il Deserto dei Tartari.
Provenindo dalle stesse zone di Buzzati, il Bellunese e Cadore, riconosco molto della mia terra. Lunghi silenzi, solitudine, spazi aperti di una natura montana bellissima che puo' essere inospitale al tempo stesso.
 
D: ci sono dei libri che ti stanno in qualche modo ispirando?
Al momento sono fissato con i collage surrealisti di
Max Ernst, Una Settimana di Bonta'. Ed. Adelphi.
I gossip peccaminosi e molto sconvenienti della vecchia Hollywood di
Kenneth Anger, Hollywood Babilonia Vol. I e II.
L'esoterismo contemporaneo e industriale di
Genesis P-Orridge, Psychick Bible.
 
D: sei favorevole ai libri digitali o sei ancora legato a quelli tradizionali?
Sono ancora legato molto ai libri tradizionali. Le sensazioni che trasmettono attraverso la grana della carta, l'odore della stampa e la rilegatura, talvolta ne fanno opere d'arte. Pero' questo non toglie che i libri digitali siano un elemento centrale del mio lavoro. Nella prassi della ricerca accademica che conduco sono fondamentali: dalla mia scrivania posso accedere alle pubblicazioni di ricercatori dall'altra parte del mondo e scaricare le edizioni digitali di libri che altrimenti, per motivi di conservazione, non potrei mai nemmeno toccare.
 

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