Oggi l'arte contemporanea è grande protagonista nei brand di moda e design, spesso per cercare di aggiungere nuovi contenuti e valori ai prodotti, Seletti con Tolietpaper di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari ha fatto una scelta diversa a mio avviso, tu che rapporto hai con l'Arte Contemporanea ?

Molto onestamente devo ammettere di non essere un grande intenditore di arte contemporanea. Non l'ho mai studiata ma, grazie a Maurizio, Pierpaolo e ad altre belle collaborazioni, sto provando a "respirarla".

L'approccio al mercato che ha la nostra collaborazione è e vuole essere "pop", aperto al portafoglio di tutti ma non per questo altrettanto aperto al gusto di tutti. Considero questa una delle cose più innovative presenti sul mercato. Trovare nei migliori concept store del mondo prodotti come una tazza di metallo, con questa materialità, con una grande "memoria" (in tanti l'abbiamo vista nell'armadio della nonna) e con stampate immagini così attuali, il tutto ad un prezzo accessibilissimo, rimane una delle cose più gratificanti per il consumatore finale e si eleva dalla massa di gadget plastici e inutili di cui in questa epoca possiamo fare a meno. 

Se dovessi scegliere un creativo o un artista del passato con cui collaborare per una nuova linea di Seletti, chi sceglieresti?

Piero Fornasetti per alcuni versi, Andy Warhol per altri. In ogni caso sono più attratto dal presente che non dal passato. 

Cosa ti ispira di più nel tuo lavoro oggi? Dove e come fai ricerca?

Tempo fa ero molto più avido di informazioni, di ricercare e di studiare il design anche se (purtroppo) non sono designer. Oggi la mia ricerca è più interiore e fa più parte del mio quotidiano. Mi piace vedere come si comportano le mie bambine (8 e 11 anni), le mie nipoti (5, 16 e 18). Dispongo di un archivio generazionale invidiabile e faccio il possibile per studiarlo e imparare da questo. 

Visto che siamo a Pitti, parliamo di stile, cosa vuol dire per te Eleganza?

Sentirsi bene, piacersi. Sono persona vanitosa e cerco di non vergognarmene più di tanto. 

Hai mai pensato di creare una linea di abbigliamento?

Ho la fortuna di avere un amico che gestisce un negozio di abbigliamento e che ama presentarmi ciò che dice selezionare per me. Non credo lo faccia solo per me, ma la sua è una ricerca sapiente e sofisticata che mi ha portato negli ultimi 15 anni a costruirmi un guardaroba che reputo prestigioso, fatto di molti "pezzi" (così mi piace definirli). Avendo due figlie femmine lo considero un qualcosa difficile da spartire con altri e, a parte qualche gradito furto da parte di mia moglie, penso e spero mi accompagnerà e crescerà. Oggi che l'abilità sartoriale non è più così fondamentale per la riuscita di una collezione moda non nascondo il desiderio di riuscire un giorno a combinare qualcosa in questo settore. 

Project room L’ATTRAZIONE DEL PRESENTE: STEFANO SELETTI SI SVELA.

Fashion / Design / Graphics by Fulvio Ravagnani
 

L’eccezionale collezione di stoviglie e oggetti d’arredo, nata dalla collaborazione tra Toiletpaper, il magazine di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari con Seletti, una delle aziende italiane che si occupano di design, più note a livello internazionale, presentano a Pitti Immagine 89 nuovi pezzi che si aggiungono alla collezione Seletti wears Toiletpaper: le “candele stranamente profumate” e le tote bag in cotone. Abbiamo incontrato Stefano Seletti, volto e mente del brand, che ci ha svelato dettagli interessanti. 

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