Design Teaser: Quattromani

Fashion / Design / Photography By Stefano Guerrini
 

A duo of young artists who, from their native Sardinia, have succeeded in making a name for themselves in major competitions like “Who’s on next?”, of which they were finalists in 2013, on the runways of AltaRoma, where they presented their creations last January, and among the designers featured at Super, the Pitti Immagine and Fiera Milano trade fair project, in conjunction with the Municipality of Milan, now in its third edition. We caught up with Massimo Noli and Nicola Frau, the two designers behind the Quattromani brand, at Super, where we interviewed them to get some insight into their new collection and their creative world. 

 
Il vostro nome svela che il brand è ideato da due designer. Quali le difficoltà e quale il plus value del lavorare in coppia?
Il nome stesso del nostro brand rivela la sinergia lavorativa e la volontà di cooperare per un ideale comune. Lavorare in coppia non costituisce per noi un limite, o una difficoltà, ma una continua opportunità di confronto, da cui scaturiscono le idee per sviluppare il nostro progetto. Il valore aggiunto del lavorare in coppia dunque, almeno nel nostro caso, è dato proprio dalla possibilità di convogliare due mondi differenti e due caratteri diversi in Quattromani, trovando così il giusto equilibrio.

Ci sono aspetti specifici che seguite singolarmente?
In linea di massima seguiamo entrambi ogni lato lavorativo organizzativo. Uno spunto o una suggestione può partire da uno dei due, poi parlandone e confrontandoci costruiamo il vero e proprio “pattern” definitivo, in cui convergono i tratti caratteristici dell’uno e dell’altro.
 
La collezione presentata a Super è quella per la f/w 2014-15. Me la raccontate?
La f/w 2014-15 è un‘interpretazione più rigorosa del mondo Quattromani. Abbiamo infatti puntato su tagli netti e volumi definiti. Preponderante anche stavolta è la sperimentazione materica: abbiamo lavorato sull'accostamento di materiali naturali e texture tecniche e plastiche, realizzando capi dalle linee essenziali che nascondono un'anima tecnica. La palette cromatica, anch’essa essenziale e rigorosa, è movimentata dall’inedita stampa "muridae" ispirata alle sculture di Katarina Fritsch, che pervade cappotti, bomber, pantaloni e borse.
 
Quale il must have della collezione?
Sicuramente un capo o accessorio stampato, oltre alla "double-flat bag" in vernice full color.
 
Come definireste il vostro stile?
Il nostro stile è contemporaneo, colorato, “easy”, ma ricercato nei tagli e nei materiali. Vogliamo che le clienti si possano divertire e sorridere indossando i nostri capi.
 
Da dove arrivano le ispirazioni per il vostro lavoro?
Gli spunti possono essere dovunque. L’ispirazione può nascere dall’arte, da una canzone che ci esalta, da una serata di sole in riva al mare. Ci piace lasciarci trasportare dalle suggestioni.
 
Quale l'importanza di fiere come Super per un marchio emergente come il vostro?
Per un brand come il nostro le fiere sono molto importanti perché costituiscono uno strumento  per stabilire un contatto con buyer e giornalisti, permettendo loro di conoscere e toccare con mano il prodotto e di confrontarsi con il designer e il suo universo creativo. 
 
Un ricordo legato alla vostra partecipazione a Super?
La possibilità di incontrare altri giovani e talentuosi designer, trovando e ritrovando nuovi e vecchi amici.
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